Lo spettacolo “L’Urlo della Regina”, scritto e interpretato da Alessandra Limetti, torna a essere rappresentato in montagna, il luogo che più di ogni altro ne custodisce il significato. Il monologo dedicato alla tragedia del crollo del ghiacciaio della Marmolada del 3 luglio 2022, costata la vita a undici persone, sarà in scena giovedì 30 luglio alle 15 al Rifugio Corno del Renon, grazie al CAI Bolzano, e venerdì 31 luglio alle 17 al Rifugio Al Cacciatore, in Val d’Ambiez.
Prodotto dal Teatro Cristallo di Bolzano, lo spettacolo nasce come testimonianza teatrale di una delle più gravi tragedie alpine degli ultimi anni, simbolo della fragilità della montagna e degli effetti del cambiamento climatico. Da quest’anno l’opera si arricchisce delle musiche originali composte dal maestro Alessio Ferrante, rendendo ancora più intensa la narrazione.
La replica in Val d’Ambiez assume un valore particolarmente significativo: il rifugio è oggi gestito da Luca Toldo, il primo a soccorrere i superstiti dopo il distacco del seracco. All’epoca dei fatti era gestore del Rifugio Marmolada e, senza esitazione, si precipitò sul luogo del disastro, individuando i primi sopravvissuti prima dell’arrivo dei soccorsi ufficiali.
Attrice, vocologa e docente di comunicazione, Alessandra Limetti ha trasformato quella ferita collettiva in un intenso monologo teatrale capace di emozionare e far riflettere. L’opera ha ottenuto anche un importante riconoscimento internazionale, classificandosi al secondo posto al Premio Letterario Internazionale “Le Pietre di Anuaria 2024”.
Con queste nuove repliche nei rifugi alpini, “L’Urlo della Regina” rinnova il proprio messaggio di memoria e sensibilizzazione, riportando il pubblico proprio nei luoghi dove la montagna continua a raccontare la propria storia e a ricordare quanto sia delicato il suo equilibrio.
