venerdì, Settembre 4, 2026
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Futuro Nazionale cresce in Alto Adige: nuovi comitati a Laives e Bressanone

by Massimiliano Maglione

La formazione rafforza la propria presenza sul territorio. Bessone: «Una squadra sempre più forte, competente e radicata. In Alto Adige cresce uno spirito di collaborazione»

BOLZANO – Futuro Nazionale amplia la propria presenza in Alto Adige con la nascita di due nuovi Comitati Costituenti. Si tratta del Comitato Costituente 1954 di Laives, guidato da Paul Frei, e del Comitato Costituente 1955 di Bressanone, affidato a Franco Tola.

I due nuovi comitati si aggiungono alle realtà già presenti a Bolzano e Merano. Nel capoluogo opera il Comitato Costituente Bolzano 308, del quale è referente Massimo Bessone, mentre a Merano è attivo il Comitato Costituente 1409, guidato dall’ex colonnello Maurizio Pulimeno.

«Sono particolarmente orgoglioso della nascita di questi due nuovi comitati – afferma Massimo Bessone – perché rappresentano un ulteriore e importante passo avanti nel radicamento di Futuro Nazionale sul territorio. Stiamo costruendo una squadra fatta di persone serie, capaci, affidabili, con esperienza e profondamente legate alle comunità nelle quali vivono e operano».

A Laives il Comitato 1954

A Laives il nuovo comitato sarà guidato da Paul Frei, di lingua tedesca e perfettamente bilingue, con una significativa esperienza professionale, anche come ex pilota di elicotteri ed ex dirigente.

Secondo Bessone, Frei rappresenta una figura «di grande capacità e affidabilità», in grado di portare avanti il progetto nella Bassa Atesina grazie alla conoscenza del territorio e delle due lingue.

A Bressanone il Comitato 1955

A Bressanone nasce invece il Comitato Costituente 1955, guidato da Franco Tola, impiegato e residente da molti anni nella città vescovile, anch’egli perfettamente bilingue.

«Franco è una persona della quale mi fido profondamente e che mi è stata vicina per molto tempo nel mio percorso politico – dichiara Bessone –. È una persona seria, affidabile e che conosce bene il territorio».

L’obiettivo, secondo il referente altoatesino, è costruire a Bressanone una realtà aperta al confronto e capace di coinvolgere un numero crescente di cittadini.

Quattro realtà sul territorio

Con i nuovi comitati di Laives e Bressanone, Futuro Nazionale dichiara di consolidare la propria presenza in quattro centri dell’Alto Adige: Bolzano, Merano, Laives e Bressanone.

Bessone evidenzia anche la collaborazione con Maurizio Pulimeno, alla guida del comitato meranese: «Sta svolgendo un lavoro importante a Merano e sono convinto che la sua esperienza e le sue capacità rappresentino una risorsa per la crescita del nostro progetto».

Particolare attenzione viene riservata anche al carattere bilingue della nuova struttura.

«L’Alto Adige è una terra particolare, con una storia, una cultura e una realtà linguistica che richiedono attenzione, rispetto e capacità di dialogo», sottolinea Bessone. «Futuro Nazionale vuole parlare a tutti gli altoatesini, italiani e tedeschi».

Il rapporto con il Nord-Est

Nel comunicato viene inoltre sottolineata la collaborazione con Guido Giacometti, referente di Futuro Nazionale per il Nord-Est e figura di riferimento del movimento in Veneto.

Bessone parla di un rapporto costruito sulla «stima, sulla concretezza e sulla comune volontà di far crescere il partito nei nostri territori», sottolineando l’importanza di una maggiore collaborazione tra Veneto, Trentino-Alto Adige e gli altri territori del Nord-Est.

Un ringraziamento viene rivolto anche ad Anna Maria Frigo per la collaborazione e il contributo alla crescita del progetto.

«Non siamo soli: siamo una squadra»

La crescita della struttura altoatesina viene inserita da Futuro Nazionale in un più ampio percorso di espansione nazionale.

«Anche in Alto Adige, grazie al lavoro di tante persone, stiamo crescendo. La nascita dei comitati di Laives e Bressanone dimostra che c’è interesse, entusiasmo e voglia di partecipare», afferma Bessone.

Il referente del Comitato Bolzano 308 conclude sottolineando lo spirito di collaborazione tra i diversi esponenti del progetto.

«Non siamo persone che lavorano una contro l’altra, ma una squadra che lavora insieme per un obiettivo comune».

«Siamo partiti da Bolzano con il Comitato 308 e oggi siamo presenti anche a Merano, Laives e Bressanone. Stiamo crescendo e stiamo diventando sempre più grandi, ma soprattutto stiamo costruendo una struttura seria, competente e radicata nel territorio. Questo è solo l’inizio».

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