La consigliera provinciale Brigitte Foppa ha reso noto di aver presentato una denuncia dopo le numerose reazioni ricevute sui social in seguito a un suo post dedicato ai monumenti di epoca fascista presenti a Bolzano.
Secondo quanto riferito dalla consigliera, il post aveva l’obiettivo di spiegare la storia degli edifici realizzati durante il Ventennio e di proporre l’adesione della città alla rete ATRIUM, il network europeo che riunisce località accomunate dalla presenza di un patrimonio architettonico legato ai regimi totalitari e che promuove la conoscenza storica e la contestualizzazione di tali luoghi.
Foppa sostiene però che alla pubblicazione siano seguiti centinaia di commenti offensivi, alcuni dei quali avrebbero espresso aperta adesione all’ideologia fascista e alla figura di Benito Mussolini.
«Sono estremamente preoccupanti. Avevo spiegato la storia degli edifici a Bolzano e proposto l’adesione alla rete ATRIUM. Sono seguiti centinaia di commenti di insulti e di aperta adesione all’ideologia fascista e al Duce. Sono davvero sbalordita», ha dichiarato.
La consigliera afferma inoltre che «in Italia si deve poter dire che i monumenti fascisti devono essere spiegati e contestualizzati senza essere insultata» e aggiunge: «Di più. In Italia si deve poter dire “monumenti fascisti” senza essere insultata. E non è accettabile che l’insulto sia seguito da inneggiamenti a Mussolini».
Foppa ha quindi annunciato di aver sporto denuncia contro alcuni degli autori dei commenti ritenuti più gravi, ipotizzando i reati di minaccia e apologia del fascismo.
Nel suo intervento conclude richiamando il principio latino Principiis obsta (“opporsi agli inizi”), sostenendo che il coraggio civile impone di non rimanere in silenzio di fronte a episodi di questo tipo e aggiungendo di temere che, a suo giudizio, «siamo già oltre gli inizi».
