BOLZANO – Dal 2027 gli stipendi dei dipendenti pubblici altoatesini potrebbero essere adeguati annualmente all’inflazione, senza più attendere la conclusione del triennio contrattuale. È questo il risultato dell’accordo di massima raggiunto il 27 agosto a Palazzo Widmann tra i rappresentanti della Giunta provinciale e le organizzazioni sindacali.
La proposta era stata presentata dall’Agenzia provinciale per le relazioni sindacali lo scorso 16 luglio. Il nuovo meccanismo prevede, a partire dal 2027, un adeguamento salariale all’inizio di ogni anno, calcolato sulla base dell’inflazione programmata.
L’obiettivo è contrastare in maniera più tempestiva e strutturale la perdita di potere d’acquisto dei lavoratori del settore pubblico.
«La Provincia Autonoma di Bolzano prende sul serio la perdita di potere d’acquisto e, con la compensazione dell’inflazione che ne deriva, stiamo creando un sistema per assorbire il rincaro in modo tempestivo, strutturale e in misura significativa», ha dichiarato il presidente della Provincia Arno Kompatscher al termine dell’incontro.
Per Kompatscher, l’intesa raggiunta con i sindacati rappresenta un primo passo importante. Le modalità operative e i dettagli del nuovo sistema saranno definiti attraverso ulteriori incontri con le rappresentanze dei lavoratori.
Addio ai pagamenti una tantum
La principale novità riguarda il superamento dei tradizionali pagamenti una tantum utilizzati per compensare, a posteriori, gli effetti dell’inflazione.
«Con il meccanismo proposto ci lasciamo definitivamente alle spalle i pagamenti una tantum», ha spiegato l’assessora provinciale al Personale Magdalena Amhof. Il nuovo modello dovrebbe garantire gli adeguamenti all’inflazione in anticipo e, soprattutto, trasformarli in aumenti permanenti dello stipendio base.
Per i dipendenti questo significa che l’adeguamento salariale non sarebbe più riconosciuto esclusivamente al termine del periodo contrattuale triennale, ma verrebbe effettuato ogni anno sulla base dell’indice IPCA programmato.
Oltre 180 milioni in tre anni
Per finanziare gli interventi sono già previste importanti risorse nel bilancio provinciale. Nei prossimi tre anni sono disponibili rispettivamente 41 milioni di euro, 57 milioni e 82 milioni, per un totale di 180 milioni di euro destinati ai pagamenti compensativi.
Il nuovo meccanismo dovrà ora essere formalizzato nell’ambito del contratto collettivo d’intercomparto, mentre proseguirà il confronto tra Provincia e sindacati per definire criteri, modalità e applicazione concreta dell’adeguamento annuale.
L’intesa segna quindi un possibile cambio di impostazione nella politica salariale del pubblico impiego altoatesino: dall’attesa degli adeguamenti alla loro introduzione progressiva e strutturale, con l’obiettivo di proteggere maggiormente il potere d’acquisto dei lavoratori.
