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Scuola, in Alto Adige 129 servizi pomeridiani per i bambini: investiti 5,5 milioni di euro

by Massimiliano Maglione

BOLZANO – Con la ripresa dell’attività scolastica torna centrale, per molte famiglie, il tema dell’assistenza pomeridiana. In Alto Adige sono 129 i servizi di assistenza extrascolastica disponibili nel nuovo anno scolastico, distribuiti in 37 Comuni e destinati a bambini e ragazzi dai 3 ai 15 anni.

L’offerta è stata organizzata sulla base delle esigenze individuate a livello locale dalle amministrazioni comunali. A sostegno dei servizi, la Provincia autonoma di Bolzano, attraverso l’Agenzia per la Famiglia, ha stanziato complessivamente 5,5 milioni di euro. Le risorse finanziano i Comuni, le cooperative e le associazioni che organizzano e gestiscono le attività.

«Un’offerta affidabile e stabile di assistenza pomeridiana è per molti genitori un elemento fondamentale per conciliare al meglio la vita familiare e quella lavorativa», sottolinea l’assessora provinciale alla Famiglia Rosmarie Pamer, evidenziando la volontà di rafforzare ulteriormente il settore.

Nelle prossime settimane sono previsti incontri con i rappresentanti dei Dipartimenti e degli Uffici competenti dell’Amministrazione provinciale, con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente l’offerta e renderla sempre più aderente alle necessità delle famiglie.

Personale qualificato e attenzione ai bambini con disabilità

Per garantire standard adeguati di qualità pedagogica, i servizi devono rispettare precise linee guida. L’assistenza al di fuori dell’orario scolastico deve essere affidata a personale con una specifica preparazione pedagogica e le attività devono avere una durata minima di due ore, per almeno tre mesi consecutivi.

Anche il rapporto tra operatori e bambini è regolamentato: per i più piccoli, dai tre anni fino alla fine dell’età prescolare, è previsto almeno un operatore ogni sei bambini. Per gli scolari fino a 15 anni il rapporto sale a un operatore ogni otto bambini, mentre in caso di disabilità il servizio può essere esteso fino ai 18 anni.

Particolare attenzione è riservata ai bambini con disabilità o bisogni speciali, per i quali deve essere garantita la presenza di personale di assistenza adeguatamente qualificato.

L’obiettivo: servizi accessibili alle famiglie

L’intervento pubblico punta non soltanto ad ampliare l’offerta, ma anche a mantenerla economicamente sostenibile. L’Agenzia per la Famiglia copre infatti l’80% dei costi del personale, mentre Comuni e Provincia mettono gratuitamente a disposizione i locali.

In questo modo, le quote a carico dei genitori possono essere mantenute su livelli contenuti, consentendo a un numero maggiore di famiglie di accedere ai servizi.

L’assistenza extrascolastica si conferma così uno degli strumenti attraverso cui la Provincia punta a sostenere concretamente la conciliazione tra lavoro e famiglia, garantendo al tempo stesso ai bambini spazi educativi e di socializzazione anche oltre l’orario delle lezioni.

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