giovedì, Luglio 16, 2026
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Ritiri estivi, l’Alto Adige perde terreno: una sola squadra di Serie A contro le cinque del Trentino

by Massimiliano Maglione

Con l’avvicinarsi della nuova stagione calcistica riparte anche la tradizionale stagione dei ritiri estivi. Per diverse settimane le località di montagna si trasformano nei quartier generali delle squadre professionistiche, attirando tifosi e appassionati e generando un importante indotto economico e turistico.

Un settore nel quale, però, la provincia di Bolzano sembra aver progressivamente perso terreno. Nell’estate 2026, infatti, una sola squadra di Serie A svolgerà la propria preparazione precampionato in Alto Adige: il Bologna, atteso a Valles dal 13 al 25 luglio.

Un dato che fa inevitabilmente riflettere, soprattutto considerando il passato, quando diverse località altoatesine rappresentavano una destinazione particolarmente ambita dai grandi club del calcio italiano.

Ben diversa la situazione nella vicina provincia di Trento, che questa estate ospiterà ben cinque formazioni della massima serie: Napoli, Genoa, Sassuolo, Torino e Parma.

Il confronto appare significativo: una sola squadra di Serie A in provincia di Bolzano contro le cinque che hanno scelto il Trentino per preparare la nuova stagione.

Numeri che pongono inevitabilmente alcuni interrogativi sulla capacità dell’Alto Adige di continuare ad essere competitivo nel mercato dei ritiri estivi.

I ritiri calcistici, infatti, rappresentano molto più di un semplice appuntamento sportivo. La presenza di una squadra professionistica porta sul territorio migliaia di tifosi, aumenta le presenze nelle strutture ricettive, favorisce ristoranti e attività commerciali e garantisce una notevole visibilità mediatica alle località ospitanti.

Negli ultimi anni il mercato dei ritiri estivi è diventato sempre più competitivo, con territori e località turistiche impegnati ad attirare i club attraverso strutture sportive adeguate, servizi, organizzazione, accordi economici e strategie di promozione.

La presenza del Bologna a Valles rappresenta certamente un appuntamento importante per il territorio altoatesino, ma il confronto con il vicino Trentino apre inevitabilmente una riflessione: perché la provincia di Bolzano non riesce più ad essere attrattiva per i club della massima serie come accadeva in passato?

Una domanda che riguarda non soltanto il mondo dello sport, ma anche le strategie di promozione turistica e territoriale. I ritiri delle squadre di Serie A rappresentano infatti una vetrina nazionale capace di portare tifosi, presenze turistiche e visibilità ben oltre i giorni della preparazione estiva.

Il dato dell’estate 2026, almeno dal punto di vista numerico, parla chiaro: una squadra di Serie A in provincia di Bolzano contro cinque in provincia di Trento.

Un divario netto che merita una riflessione sulle strategie future e sulle ragioni che hanno portato l’Alto Adige, un tempo meta privilegiata dei grandi club del calcio italiano, a perdere progressivamente terreno rispetto al vicino Trentino.

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