Gögele: “Verifiche tecniche immediate, chi non supera i controlli viene bloccato”
BOLZANO. Da mercoledì 19 novembre è ufficialmente attivo il secondo filtro anti-spoofing introdotto da AgCom, uno strumento pensato per contrastare in maniera più incisiva telemarketing aggressivo, frodi bancarie e truffe sempre più sofisticate. Dopo l’entrata in vigore del primo filtro lo scorso 19 agosto – che bloccava le chiamate con numeri fissi italiani mascherati – ora il blocco si estende anche alle telefonate provenienti dall’estero che fingono di essere chiamate da cellulari italiani.
Una misura attesa e necessaria, considerando che il fenomeno ha assunto proporzioni enormi: 50 milioni di chiamate fasulle al mese, secondo le stime AgCom. E il bilancio complessivo del 2024 è allarmante: 3,9 milioni di italiani sono stati vittime di truffe o tentativi di frode via telefono. La perdita media? 124 euro via mobile e 157 euro via fisso, per un danno complessivo che sfiora i 630 milioni di euro.
A tirare le fila delle frodi ci sono soprattutto finti call center, responsabili del 63% degli episodi sul fisso e del 47,1% sul mobile. Ma anche le piattaforme di messaggistica come WhatsApp e Telegram sono diventate terreno fertile per inganni digitali, con link malevoli usati per rubare dati, hackerare profili e chiedere denaro.
Come funziona il nuovo filtro anti-spoofing
A spiegarlo è Judith Gögele, Presidente del Comitato provinciale per le comunicazioni dell’Alto Adige:
“Le chiamate provenienti dall’estero che utilizzano numerazioni mobili italiane verranno verificate tecnicamente in tempo reale. Sarà possibile capire se quel numero esiste davvero, a chi è stato assegnato e dove si trova in quel momento”, precisa.
Un passaggio cruciale sarà la distinzione tra:
SIM legittimamente in roaming (la chiamata passerà); numerazioni falsificate per sembrare italiane (la chiamata verrà bloccata).
“Le telefonate che non superano il controllo saranno automaticamente interrotte” aggiunge Gögele.
AgCom garantisce che le operazioni non violano la privacy degli utenti: solo l’operatore telefonico saprà se la SIM è in roaming, mentre ai carrier internazionali arriverà un semplice comando tecnico (“passa” o “blocca”).
Cosa può fare l’utente
La Presidente Gögele ricorda inoltre che, dal 2022, ogni cittadino può iscrivere gratuitamente il proprio numero al Registro pubblico delle opposizioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’iscrizione revoca tutte le autorizzazioni con cui in passato si era consentito il contatto da parte degli operatori di telemarketing.
Un passo avanti nella lotta alle truffe
Il nuovo filtro rappresenta un importante passo tecnologico nella guerra contro lo spoofing, resa più complessa dalla presenza del roaming internazionale e dalla necessità di una piena collaborazione tra operatori.
L’obiettivo è chiaro: ridurre drasticamente le chiamate ingannevoli, proteggere i cittadini e mettere un freno a un fenomeno che, negli ultimi anni, ha raggiunto livelli mai visti.
Per milioni di utenti, potrebbe essere davvero l’inizio della fine dell’incubo delle chiamate truffaldine.
