Domani, 17 ottobre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della povertà, l’associazione riapre la struttura di via Vintler 9. Inizialmente saranno accolte 17 persone, ma entro dieci giorni si punta a raggiungere la capienza massima. Fondamentali le donazioni per sostenere il servizio.
BOLZANO – Con l’arrivo della stagione fredda, Dormizil ODV riapre per il sesto inverno il proprio dormitorio in via Vintler 9 a Bolzano. La riapertura è prevista per domani, 17 ottobre, una data simbolica che coincide con la Giornata internazionale per l’eliminazione della povertà.
La struttura offrirà inizialmente accoglienza a 17 persone, tra cui due donne. Nei prossimi dieci giorni è previsto il raggiungimento della capienza massima di 25 posti disponibili. Un servizio che rappresenta una risorsa importante per la città: Dormizil mette infatti a disposizione oltre un terzo dei 70 posti ordinari previsti complessivamente nei dormitori invernali di Bolzano.
La necessità di accoglienza è particolarmente evidente nei numeri registrati nelle ultime settimane. L’associazione ha ricevuto 52 richieste per un totale di soli 25 posti disponibili, più del doppio della capacità della struttura. Una domanda che testimonia quanto sia urgente offrire soluzioni concrete alle persone che vivono in condizioni di grave difficoltà abitativa.
A Bolzano fino a 140 persone vivono in strada
Secondo le stime di Dormizil ODV, a Bolzano vivono in strada tra le 130 e le 140 persone. Un dato che restituisce la dimensione di un fenomeno spesso poco visibile, ma che coinvolge persone con storie e situazioni differenti.
Tra loro, circa 50 hanno un lavoro, ma non dispongono di un alloggio. La mancanza di una casa, quindi, non riguarda esclusivamente chi è privo di un’occupazione, ma può colpire anche persone che lavorano e che non riescono a trovare una sistemazione abitativa adeguata.
Particolare attenzione viene riservata anche alla presenza femminile: le donne rappresentano circa il 10% delle persone senza dimora e la loro quota è in aumento. Un aspetto che rende ancora più importante garantire luoghi di accoglienza capaci di rispondere alle diverse esigenze.
Il dormitorio vive grazie alle donazioni
La gestione della struttura comporta costi significativi. L’edificio di via Vintler 9 è in affitto e, oltre al canone, devono essere sostenute le spese per gli interventi di adeguamento, il riscaldamento, l’elettricità, le pulizie e lo smaltimento dei rifiuti.
Dormizil ODV si finanzia esclusivamente attraverso le donazioni e grazie all’impegno delle volontarie e dei volontari. Per questo l’associazione invita la cittadinanza a contribuire concretamente al mantenimento del dormitorio, anche attraverso piccoli versamenti.
Ecco alcuni esempi di sostegno proposti dall’associazione:
- Pacchetto notte – 10 euro: copre il pernottamento e la colazione di una persona.
- Pacchetto settimana – 70 euro: copre il pernottamento e la colazione di una persona per sette giorni.
- Pacchetto affitto – 220 euro: contribuisce a coprire una giornata di affitto dell’edificio.
- Pacchetto calore – 550 euro: contribuisce a sostenere un mese di riscaldamento, elettricità, pulizie e smaltimento dei rifiuti.
Le donazioni possono essere effettuate tramite bonifico bancario sul conto dell’associazione Dormizil ODV presso la Cassa Raiffeisen di Bolzano.
IBAN: IT22 I 08081 11601 0003 0100 4930
Eletto il nuovo consiglio direttivo
L’associazione ha rinnovato anche i propri organi direttivi. Lo scorso 8 ottobre è stato eletto il nuovo consiglio di Dormizil ODV, composto da cinque persone con esperienze professionali differenti.
Ne fanno parte la revisora contabile Giulia Di Stefano, la giornalista Maria Lobis, il medico Norbert Pescosta, l’imprenditrice Tanja Pichler e il direttore infermieristico in pensione Konrad Tratter.
Con la riapertura del dormitorio, Dormizil rinnova il proprio impegno a favore delle persone senza dimora, mettendo a disposizione un luogo in cui trascorrere la notte e ricevere un primo sostegno in una fase di particolare fragilità.
La Giornata internazionale per l’eliminazione della povertà diventa così anche l’occasione per richiamare l’attenzione su una realtà che riguarda da vicino Bolzano. I posti disponibili restano limitati rispetto alle richieste, mentre il funzionamento della struttura dipende dalla solidarietà della comunità e dal lavoro dei volontari.
Garantire un letto, una colazione e un ambiente riscaldato significa offrire molto più di un riparo dal freddo: significa assicurare un aiuto concreto a chi, spesso anche lavorando, non riesce a trovare una casa.
