Il 16 ottobre l’attenzione si concentra sull’importanza di un’alimentazione sana e varia. L’assessore Hubert Messner richiama il valore della prevenzione: almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, meno sale e zuccheri e più alimenti integrali. In Alto Adige si punta anche sull’educazione alimentare nelle scuole.
BOLZANO – Mangiare sano non significa rinunciare ai propri cibi preferiti o seguire regole rigide, ma imparare a compiere scelte più consapevoli ogni giorno. È questo il messaggio lanciato dal Dipartimento provinciale Prevenzione sanitaria e Salute in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, che si celebra il 16 ottobre.
L’alimentazione rappresenta infatti uno degli strumenti fondamentali per tutelare la salute e prevenire numerose patologie. Le abitudini quotidiane, anche quelle apparentemente più semplici, possono influenzare il benessere nel lungo periodo.
«Quello che mangiamo quotidianamente ha un influsso diretto sulla nostra salute. L’alimentazione rappresenta quindi una parte importante della prevenzione», sottolinea l’assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e Salute, Hubert Messner. «Non si tratta di divieti o di perfezione, ma di compiere scelte varie e consapevoli nella vita quotidiana. Prima sviluppiamo un rapporto sano con l’alimentazione, meglio sosteniamo la nostra salute a lungo termine».
Frutta, verdura e cereali integrali: le raccomandazioni dell’OMS
In occasione della ricorrenza, la Provincia richiama le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), che invitano a seguire un’alimentazione equilibrata e varia.
Per le persone di età superiore ai dieci anni, la raccomandazione è di consumare almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, per un totale di almeno 400 grammi.
È inoltre consigliato portare più spesso in tavola cereali integrali, legumi, frutta secca e semi, privilegiando alimenti che contribuiscono a fornire fibre e nutrienti importanti per l’organismo.
Particolare attenzione va riservata anche al consumo di sale e zuccheri:
- Sale: per gli adulti, l’assunzione dovrebbe rimanere al di sotto dei 5 grammi al giorno.
- Zuccheri: dovrebbero rappresentare meno del 10% dell’apporto energetico quotidiano, con l’obiettivo di scendere sotto il 5% per ottenere ulteriori benefici per la salute. Con un fabbisogno di 2.000 chilocalorie, si tratta rispettivamente di meno di 50 e 25 grammi al giorno.
- Alimenti ultra-processati e grassi nocivi: è opportuno limitarne la presenza nell’alimentazione quotidiana.
Non si tratta di trasformare ogni pasto in un calcolo, ma di costruire abitudini sostenibili nel tempo, attraverso una maggiore varietà degli alimenti e un consumo più consapevole.
L’educazione alimentare comincia da bambini
Le abitudini alimentari si sviluppano fin dai primi anni di vita. La famiglia, la scuola e l’ambiente in cui crescono bambini e adolescenti contribuiscono a determinare il loro rapporto con il cibo, influenzando anche le scelte che compiranno da adulti.
Per questo, secondo il Dipartimento provinciale Prevenzione sanitaria e Salute, la promozione di uno stile di vita sano deve coinvolgere non soltanto i singoli cittadini, ma anche i contesti in cui si svolge la vita quotidiana dei più giovani.
In Alto Adige, la Provincia sostiene diverse iniziative dedicate alla prevenzione e alla promozione della salute, tra cui il tavolo di collaborazione con gli istituti scolastici denominato “La salute fa scuola”.
L’obiettivo è rafforzare la cultura della prevenzione e favorire la diffusione di comportamenti salutari fin dall’infanzia, attraverso la collaborazione tra istituzioni sanitarie e mondo scolastico.
Piccoli cambiamenti, benefici nel tempo
La Giornata mondiale dell’alimentazione diventa così un’occasione per riflettere sul ruolo che le scelte quotidiane svolgono nella tutela della salute. Aumentare il consumo di frutta e verdura, scegliere più spesso cereali integrali e legumi e ridurre sale e zuccheri sono cambiamenti alla portata di tutti.
Il messaggio della Provincia è chiaro: mangiare bene non significa puntare alla perfezione, ma costruire ogni giorno un equilibrio alimentare capace di sostenere il benessere nel lungo periodo.
