Croce Bianca e Croce Rossa hanno insegnato ai passeggeri le manovre da eseguire in caso di arresto cardiocircolatorio durante il viaggio di dodici minuti. Presenti anche gli assessori provinciali Hubert Messner e Daniel Alfreider.
BOLZANO – Trasformare un viaggio in funivia in un’occasione per imparare a salvare una vita. È l’obiettivo dell’iniziativa organizzata il 16 ottobre nelle cabine della funivia del Renon in occasione del World Restart a Heart Day, la giornata mondiale dedicata alla rianimazione cardiopolmonare.
Durante il tragitto di dodici minuti, i formatori della Croce Bianca e della Croce Rossa hanno mostrato ai passeggeri come intervenire correttamente in caso di arresto cardiocircolatorio, spiegando le manovre fondamentali da eseguire in attesa dell’arrivo dei soccorsi.
All’iniziativa hanno partecipato anche l’assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e Salute, Hubert Messner, e l’assessore provinciale alla Mobilità, Daniel Alfreider.
«Ogni minuto è fondamentale»
In caso di arresto cardiocircolatorio, la tempestività dell’intervento può fare la differenza tra la vita e la morte. Per questo è fondamentale che sempre più persone sappiano riconoscere un’emergenza e abbiano le conoscenze necessarie per prestare il primo soccorso.
«In caso di arresto cardiocircolatorio ogni minuto è fondamentale», ha sottolineato l’assessore Hubert Messner, evidenziando l’importanza di diffondere informazioni semplici e comprensibili, accompagnate da esercitazioni pratiche.
Non è necessario essere professionisti sanitari per contribuire a salvare una vita: chiunque può riconoscere una situazione di emergenza, chiamare il numero unico 112 e iniziare le manovre di rianimazione.
Compressioni toraciche e defibrillatore: cosa fare
La dimostrazione ha permesso di illustrare i passaggi fondamentali della cosiddetta catena della sopravvivenza.
In presenza di una persona che potrebbe essere vittima di un arresto cardiocircolatorio, è necessario attivare immediatamente i soccorsi chiamando il 112 e seguendo le indicazioni dell’operatore. Se la persona non risponde e non respira normalmente, occorre iniziare la rianimazione cardiopolmonare.
Le compressioni toraciche devono essere eseguite al centro del torace, con le mani sovrapposte, a una frequenza di circa 100-120 compressioni al minuto. Se disponibile, bisogna utilizzare un defibrillatore automatico esterno (DAE), seguendone le istruzioni vocali e visive, e proseguire le manovre fino all’arrivo dei soccorritori o alle indicazioni dei servizi di emergenza.
Il messaggio dell’iniziativa è chiaro: intervenire tempestivamente può aumentare le possibilità di sopravvivenza e la paura di sbagliare non dovrebbe impedire di chiedere aiuto e agire seguendo le indicazioni ricevute.
Anche autobus e treni diventano strumenti di prevenzione
L’iniziativa sul Renon si inserisce in una strategia più ampia di sensibilizzazione della popolazione. Il trasporto pubblico, frequentato ogni giorno da migliaia di persone in Alto Adige, diventerà infatti un canale per diffondere informazioni salvavita.
Nelle prossime settimane, un video dedicato alla catena della sopravvivenza sarà trasmesso sugli schermi presenti su autobus e treni, con l’obiettivo di spiegare in modo accessibile come comportarsi durante un’emergenza.
«Vogliamo sfruttare questa portata per trasmettere informazioni salvavita direttamente alle cittadine e ai cittadini», ha spiegato l’assessore Daniel Alfreider.
Croce Bianca, Croce Rossa e Sanità insieme per la prevenzione
Alla stazione a monte della funivia del Renon, la Croce Bianca, la Croce Rossa italiana e il Servizio di medicina d’urgenza dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige hanno fornito informazioni congiunte sul primo soccorso e sulla rianimazione.
Il presidente provinciale della Croce Rossa italiana, Manuel Pallua, ha ricordato che chiunque può compiere il primo passo decisivo per aiutare una persona in difficoltà. Sulla stessa linea Alexander Schmid, presidente della Croce Bianca, secondo cui la conoscenza contribuisce a dare sicurezza e incoraggia a intervenire.
Anche Marc Kaufmann, primario del Servizio di Emergenza medica, Anestesia e Terapia intensiva, ha ribadito l’importanza della tempestività: la rianimazione immediata può salvare una vita.
L’iniziativa prosegue nelle piazze dell’Alto Adige
La sensibilizzazione non si è fermata alla funivia. Sabato 17 e domenica 18 ottobre, nell’ambito dell’iniziativa “VIVA”, i volontari della Croce Bianca e della Croce Rossa hanno promosso attività informative in numerose piazze dell’Alto Adige, mostrando ai cittadini come prestare soccorso in caso di emergenza.
L’obiettivo è rendere la conoscenza delle manovre salvavita sempre più diffusa, affinché nessuno si senta impotente davanti a un arresto cardiocircolatorio.
Perché, in quei momenti, anche il gesto di una persona comune può fare la differenza.
