domenica, Ottobre 18, 2026
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Truffa online con la tecnica del vishing: a Ponte Gardena denunciati due presunti hacker

by Massimiliano Maglione

Un venditore di 35 anni raggirato durante una compravendita online di strumenti musicali. I truffatori avrebbero sottratto 1.300 euro intercettando il pagamento attraverso la modifica delle coordinate bancarie.

PONTE GARDENA – Nuova truffa informatica in Alto Adige, dove i Carabinieri della Stazione di Ponte Gardena hanno denunciato a piede libero due uomini, entrambi originari della provincia di Napoli, con l’accusa di truffa informatica in concorso.

Al centro dell’indagine una frode messa a segno attraverso la tecnica del vishing, una forma di truffa basata sulle telefonate utilizzate per ingannare le vittime e ottenere informazioni riservate, come codici di sicurezza e credenziali di accesso.

La trappola durante la vendita online

La vittima è un uomo di 35 anni che aveva appena concluso una trattativa per la vendita di strumentazione musicale su una nota piattaforma di compravendita online.

Dopo averlo contattato telefonicamente, i presunti truffatori sarebbero riusciti, attraverso una strategia manipolatoria, a farsi comunicare i codici di sicurezza temporanei OTP associati al suo profilo.

Una volta ottenuti i codici, i due si sarebbero introdotti nell’account del venditore, modificando le impostazioni e sostituendo le coordinate per la ricezione del denaro. In questo modo avrebbero intercettato il pagamento di 1.300 euro, versato dall’acquirente in buona fede, impedendo che la somma arrivasse al legittimo destinatario.

Le indagini dei Carabinieri

La denuncia presentata dal venditore ha dato avvio alle indagini dei Carabinieri di Ponte Gardena. Attraverso l’analisi dei registri informatici e dei flussi finanziari, i militari sono riusciti a ricostruire il percorso del denaro e a risalire ai due presunti responsabili.

Al termine degli accertamenti, entrambi sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria. La loro eventuale responsabilità penale dovrà essere accertata nelle sedi competenti.

L’allarme: mai comunicare i codici OTP al telefono

In seguito all’operazione, l’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito alla prudenza durante le transazioni online. I codici OTP, i PIN bancari e le password sono informazioni strettamente personali e non devono essere comunicati a sconosciuti.

Banche, forze dell’ordine e piattaforme di vendita non chiedono telefonicamente di rivelare i propri codici di sicurezza. Anche una chiamata apparentemente credibile può nascondere un tentativo di frode.

In caso di telefonate sospette, il consiglio è di interrompere immediatamente la comunicazione e, se necessario, segnalare l’accaduto al Numero unico di emergenza 112.

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R.G. 247/2023 Tribunale di Bolzano Reg. Stampa 1 – Editore Maglione Massimiliano

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