venerdì, Ottobre 16, 2026
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Caldo record in Alto Adige, allarme del CRAB: i piccoli di rondone si gettano dai nidi per sfuggire alle alte temperature

by Massimiliano Maglione

L’ondata di caldo che sta investendo l’Alto Adige sta avendo pesanti conseguenze anche sulla fauna selvatica. In questi giorni il CRAB – Centro Recupero Animali Selvatici sta registrando un forte aumento dei ricoveri di giovani rondoni caduti dai nidi, costretti a lanciarsi nel vuoto per sfuggire alle temperature estreme che si sviluppano nei sottotetti degli edifici.

Attualmente sono dieci i piccoli rondoni ospitati contemporaneamente nella struttura per essere curati e assistiti.

«Con il caldo arrivano moltissimi rondoni – spiega la dottoressa Anna Sturaro – perché in questi giorni i sottotetti diventano letteralmente incandescenti e i piccoli, pur di sfuggire a temperature insostenibili, si buttano fuori dal nido prima del tempo. Il problema è che non sono ancora in grado di volare e finiscono inevitabilmente a terra, dove un rondone non dovrebbe trovarsi mai».

Sottotetti fino a 60 gradi

Il fenomeno non rappresenta un caso isolato, ma è una conseguenza sempre più frequente delle ondate di calore che negli ultimi anni interessano l’Europa.

I rondoni nidificano infatti nelle cavità degli edifici e nei sottotetti, ambienti che durante le giornate più torride possono raggiungere anche i 60 gradi. Per i pulli, ancora incapaci di regolare efficacemente la propria temperatura corporea, il rischio di morire per disidratazione o colpo di calore è elevatissimo.

Per questo motivo il salto dal nido rappresenta spesso un disperato tentativo di sopravvivenza, anche se li espone a un destino altrettanto pericoloso.

Cosa fare se si trova un rondone a terra

Il CRAB rivolge un appello ai cittadini affinché intervengano correttamente in caso di ritrovamento.

«Un rondone trovato a terra va sempre recuperato – sottolinea la dottoressa Sturaro –. Sono animali straordinari, evoluti praticamente per vivere sempre in volo: mangiano, dormono e perfino si accoppiano mentre volano. Hanno ali molto lunghe ma zampe corte, che non permettono loro di decollare dal terreno. Se restano a terra, senza l’aiuto dell’uomo, sono destinati a morire.»

Gli esperti raccomandano di non lanciare mai il rondone in aria nel tentativo di farlo riprendere il volo. Se il giovane esemplare non ha ancora completato lo sviluppo, ricadrà immediatamente rischiando ulteriori traumi.

Il comportamento corretto consiste nel raccoglierlo con delicatezza, sistemarlo in una scatola di cartone, mantenerlo in un luogo fresco e ombreggiato e contattare il prima possibile il CRAB o un altro centro specializzato nel recupero della fauna selvatica.

Il caldo continuerà

Le previsioni meteo indicano che le temperature elevate proseguiranno anche nei prossimi giorni. Per questo il Centro Recupero Animali Selvatici invita la popolazione a prestare particolare attenzione.

Un piccolo gesto può infatti fare la differenza tra la vita e la morte di questi straordinari uccelli, simbolo dei cieli estivi e sempre più esposti agli effetti delle ondate di calore estreme.

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