Con l’arrivo delle prime ondate di caldo intenso, la Protezione Civile dell’Alto Adige lancia una nuova campagna di sensibilizzazione per informare la popolazione sui rischi legati alle temperature elevate e sui comportamenti corretti da adottare per proteggere la propria salute.
Negli ultimi anni gli effetti del cambiamento climatico si manifestano sempre più chiaramente anche durante la stagione estiva. Giornate afose e notti tropicali, con temperature che non scendono sotto i 20 gradi, stanno diventando sempre più frequenti. «L’estate dura più a lungo e le giornate caratterizzate da caldo intenso sono in aumento», spiega il meteorologo provinciale Dieter Peterlin.
Quando il Centro funzionale provinciale dell’Agenzia per la Protezione civile emette un’allerta arancione o rossa per temperature estreme, vengono valutate misure specifiche e diffuse informazioni alla cittadinanza. Quest’anno, accanto al tradizionale bollettino di allerta, è stata avviata una campagna dedicata alla prevenzione.
«In caso di temperature molto elevate è fondamentale essere informati e preparati per evitare conseguenze negative sulla salute», sottolinea il direttore del Centro funzionale provinciale, Willigis Gallmetzer. Particolare attenzione deve essere rivolta alle categorie più vulnerabili: anziani, bambini piccoli, donne in gravidanza, persone affette da patologie cardiovascolari, polmonari o renali e chi lavora all’aperto o in ambienti poco climatizzati.
Tra i consigli forniti dagli esperti vi è quello di mantenere una corretta idratazione. La dottoressa Ingrid Windisch, medico di medicina generale in pensione attualmente attiva in una RSA, suggerisce una semplice bevanda per reintegrare liquidi e sali minerali: acqua, succo di mezzo limone, un cucchiaio di zucchero e un pizzico di sale da consumare durante la giornata.
Anche l’alimentazione può aiutare a contrastare gli effetti del caldo. Secondo la medicina tradizionale cinese, alcuni alimenti hanno un effetto rinfrescante sull’organismo. Tra questi figurano cetrioli, mele, pere, fragole, pompelmi, yogurt, pomodori, anguria, zucchine e asparagi. Frutta come albicocche, pesche e banane contribuisce inoltre a reintegrare sodio, magnesio e potassio persi con la sudorazione.
Gli esperti raccomandano di bere almeno due o tre litri d’acqua al giorno, preferibilmente a temperatura ambiente, e di evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde, privilegiando zone ombreggiate o ambienti freschi.
Particolare attenzione va prestata anche ai farmaci. Le alte temperature possono infatti comprometterne la conservazione e alterarne l’efficacia o gli effetti collaterali. Alcuni medicinali, come quelli per la pressione arteriosa, potrebbero richiedere un adeguamento del dosaggio sotto controllo medico.
Gli specialisti invitano infine a non sottovalutare i segnali di allarme del corpo: aumento del battito cardiaco, sudorazione eccessiva, vertigini e forti mal di testa possono indicare la necessità di raffreddarsi e reidratarsi immediatamente. Per questo motivo la Protezione Civile ribadisce l’importanza della prevenzione e dell’informazione, ricordando che il caldo estremo rappresenta un rischio per tutti.
