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Boom di giovani nel CAI: in quattro anni i Gruppi Juniores passano da 22 a 161

by Massimiliano Maglione

Cresce l’interesse delle nuove generazioni per la montagna, l’escursionismo e le attività all’aria aperta. Il Club Alpino Italiano punta ora su un calendario nazionale unico per favorire incontri e collaborazioni tra i gruppi.

Il Club Alpino Italiano registra una crescita significativa della partecipazione giovanile. In appena quattro anni, i Gruppi Juniores sono passati da 22 a 161, confermando il crescente interesse delle nuove generazioni per la montagna, l’escursionismo e le esperienze da vivere in compagnia.

Il dato è stato diffuso il 5 novembre 2026 attraverso Lo Scarpone, il portale online del CAI, che ha approfondito il rapporto tra giovani e montagna raccogliendo le testimonianze di Dario Nisoli, presidente nazionale dei Gruppi Juniores e della Sezione CAI di Bergamo, e Giacomo Carli, vicepresidente nazionale e socio della Sezione di Rimini.

La montagna come occasione di incontro

Alla base del successo dei Gruppi Juniores c’è soprattutto la voglia di condividere esperienze e passioni con persone della stessa generazione.

«I giovani in montagna cercano socialità», spiegano Nisoli e Carli. I gruppi permettono infatti anche a chi si avvicina per la prima volta al CAI di trovare un ambiente in cui conoscere nuove persone, condividere interessi e partecipare alle escursioni.

Accanto alla socialità, emerge il desiderio di scoprire nuovi luoghi, affrontare percorsi diversi e vivere esperienze in sicurezza.

Trekking, alpinismo e arrampicata tra le attività più richieste

L’attività che raccoglie il maggiore interesse è l’escursionismo. Particolare attenzione viene riservata ai trekking di più giorni, alle escursioni lunghe, agli itinerari a tappe e ai pernottamenti in montagna.

Cresce anche l’interesse per l’alpinismo. I giovani si rivolgono al CAI per ricevere indicazioni, supporto e opportunità formative, anche se questa disciplina coinvolge soci di tutte le età e non è direttamente collegata ai Gruppi Juniores.

Un altro settore in forte espansione è quello dell’arrampicata. In questo caso, le palestre rappresentano spesso il primo luogo di aggregazione, dove nascono e si consolidano gruppi di appassionati che successivamente portano questa passione anche all’aperto.

Collaborazioni internazionali e nuove opportunità

La rete Juniores del CAI sta iniziando a sviluppare relazioni anche oltre i confini nazionali. Nell’aprile scorso è stato realizzato un gemellaggio con il Club Alpino Rumeno, mentre i gruppi Juniores del DAV, il Club Alpino Tedesco, hanno avviato contatti con le realtà italiane per valutare una partecipazione comune a un bando Erasmus+.

In arrivo un calendario nazionale unico

Il prossimo obiettivo è rafforzare ulteriormente la collaborazione tra i gruppi italiani. Il CAI sta lavorando alla realizzazione di un calendario nazionale unico, attraverso il quale tutte le attività dei Gruppi Juniores saranno consultabili sul sito ufficiale.

Lo strumento consentirà ai giovani di individuare più facilmente escursioni e iniziative organizzate anche fuori dalla propria provincia, favorendo la partecipazione, gli scambi tra territori e la nascita di nuove collaborazioni.

Una crescita che testimonia come la montagna continui a rappresentare, per le nuove generazioni, non soltanto una meta da raggiungere, ma anche un luogo di socialità, formazione e condivisione.

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