Il capoluogo altoatesino raggiunge un nuovo massimo storico con 4.928 euro/m². La provincia di Bolzano è la più costosa d’Italia, mentre il Trentino-Alto Adige si conferma la regione con i prezzi più elevati.
Il mercato immobiliare italiano rallenta, ma Bolzano continua a viaggiare in controtendenza. A ottobre 2026, mentre nella maggior parte delle città italiane i prezzi delle abitazioni registrano una flessione, il capoluogo altoatesino raggiunge un nuovo massimo storico, confermandosi tra i mercati immobiliari più costosi del Paese.
Secondo l’ultimo report pubblicato da idealista, il prezzo medio delle abitazioni usate a Bolzano ha raggiunto 4.928 euro al metro quadrato, con un nuovo record storico. Un dato che colloca la città al terzo posto nella classifica nazionale, alle spalle soltanto di Milano (5.650 euro/m²) e Venezia (4.970 euro/m²).
Davanti a Firenze, che si attesta a 4.827 euro/m², e a una certa distanza da Bologna (3.803 euro/m²) e Roma (3.801 euro/m²).
La provincia di Bolzano è la più cara d’Italia
Il quadro diventa ancora più significativo osservando i dati provinciali. Con una media di 4.727 euro al metro quadrato, la provincia di Bolzano occupa il primo posto in Italia per quotazioni immobiliari.
Seguono Milano con 4.107 euro/m², Lucca con 3.856 euro/m², Firenze con 3.407 euro/m² e Savona con 3.186 euro/m².
Numeri che confermano quanto il mercato immobiliare altoatesino continui a mantenere livelli di prezzo particolarmente elevati.
Trentino-Alto Adige unica regione in crescita
Anche a livello regionale emerge una situazione particolare. In un panorama nazionale caratterizzato da ribassi, il Trentino-Alto Adige è l’unica regione italiana a registrare una variazione positiva nel mese di ottobre, seppur contenuta: +0,1%.
Il prezzo medio raggiunge così 3.503 euro al metro quadrato, stabilendo un nuovo massimo storico e confermando la regione come la più costosa d’Italia.
Seguono Liguria (2.640 euro/m²), Valle d’Aosta (2.632 euro/m²), Toscana (2.630 euro/m²) e Lombardia (2.627 euro/m²).
In Italia prezzi in calo dello 0,9%
A livello nazionale, ottobre si chiude invece con una flessione dello 0,9%. Il prezzo medio delle abitazioni usate scende a 2.012 euro al metro quadrato. La contrazione è identica a quella registrata su base trimestrale, mentre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno si mantiene una crescita dell’1,5%.
Il rallentamento interessa anche le principali città italiane. Milano perde lo 0,1%, Roma e Torino lo 0,3%, mentre Bologna, Genova e Napoli registrano una flessione dello 0,9%.
In controtendenza Firenze (+0,6%), Venezia (+0,3%) e Verona (+0,1%).
Secondo idealista, il 72% dei capoluoghi italiani, pari a 81 città su 112, ha chiuso ottobre con prezzi in diminuzione. Soltanto 27 hanno registrato un aumento, mentre quattro sono rimasti invariati.
Il dato altoatesino rappresenta quindi una delle eccezioni più significative nel panorama immobiliare nazionale: mentre gran parte del Paese registra un rallentamento, Bolzano continua a raggiungere nuovi record.
