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Bressanone, viola il divieto di avvicinamento: 30enne arrestato e trasferito in carcere

by Massimiliano Maglione

L’uomo era già sottoposto al divieto di avvicinamento alla persona offesa con controllo elettronico. La misura è stata aggravata con la custodia cautelare in carcere.

BRESSANONE – Non avrebbe rispettato le prescrizioni imposte dall’Autorità giudiziaria nell’ambito di un procedimento per atti persecutori. Un uomo di 30 anni è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Bressanone in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bolzano.

L’intervento è avvenuto nel pomeriggio del 28 ottobre, intorno alle ore 16, nell’ambito di un servizio mirato di polizia giudiziaria predisposto per rintracciare il trentenne. L’uomo aveva già precedenti per reati contro la persona ed era sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con l’applicazione del controllo elettronico.

Il provvedimento che ha disposto l’aggravamento della misura cautelare è stato emesso dall’Autorità giudiziaria anche a seguito della mancata presentazione dell’uomo all’interrogatorio di garanzia. Il procedimento penale riguarda le ipotesi di reato di atti persecutori, previsto dall’articolo 612-bis del Codice penale, e inosservanza dei provvedimenti di tutela disposti dal giudice, ai sensi dell’articolo 387-bis.

Una volta individuato sul territorio di Bressanone, il trentenne è stato fermato dai militari e accompagnato presso la Stazione dei Carabinieri per le formalità di rito. Successivamente è stato trasferito alla Casa circondariale di Bolzano, dove rimane a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Dalla Compagnia dei Carabinieri di Bressanone è arrivato anche un messaggio sulla necessità di garantire la tutela delle persone vulnerabili e contrastare con fermezza i reati di genere e gli atti persecutori.

«Il contrasto ai reati di genere e agli atti persecutori richiede un presidio continuo e senza sbavature», sottolineano i Carabinieri, ribadendo che la tutela dell’incolumità e della serenità delle persone vulnerabili rappresenta una priorità dell’attività quotidiana delle forze dell’ordine.

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