Con l’arrivo della stagione fredda tornano ad accendersi stufe, cucine economiche e impianti a legna. Ma utilizzarli nel modo corretto è fondamentale per ridurre l’inquinamento atmosferico e tutelare la salute. A lanciare l’appello è l’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima, che rilancia la campagna di sensibilizzazione “Riscaldare con la legna… ma bene!”.
In Alto Adige sono presenti circa 90.000 impianti di riscaldamento a legna, di cui ben 70.000 sono piccoli impianti domestici. Un numero significativo che rende particolarmente importante adottare comportamenti corretti durante la combustione.
Il rischio di una combustione scorretta
I dati evidenziati dalla Provincia sono significativi: quando la legna brucia male, le emissioni di polveri sottili PM10 e PM2,5 possono essere fino a 50 volte superiori rispetto a quelle prodotte da una combustione corretta.
Non solo. Una combustione inefficiente può generare anche sostanze particolarmente nocive per la salute, tra cui il benzo(a)pirene, un idrocarburo classificato come cancerogeno. Gli inquinanti possono diffondersi nell’aria esterna, ma anche raggiungere gli ambienti domestici.
Le regole per accendere correttamente la stufa
Per ridurre le emissioni, l’Agenzia provinciale raccomanda alcune semplici precauzioni. La prima riguarda la qualità del combustibile: bisogna utilizzare esclusivamente legna naturale, non trattata e ben asciutta, con un contenuto d’acqua inferiore al 20%.
Anche il modo in cui viene caricata la stufa fa la differenza. La camera di combustione non deve essere riempita eccessivamente e i ciocchi devono essere disposti lasciando spazio sufficiente al passaggio dell’aria. I pezzi più grossi vanno collocati sul fondo, mentre quelli più piccoli devono essere sistemati sopra, a croce, insieme a un accendifuoco.
Un altro accorgimento fondamentale è accendere il fuoco dall’alto, mantenendo aperte le prese d’aria durante la fase di accensione, così da garantire un adeguato apporto di ossigeno. Importanti anche la pulizia e la manutenzione periodica degli impianti.
La campagna provinciale prosegue anche nel 2026
«Utilizzando correttamente gli impianti a legna è possibile ridurre le emissioni e migliorare in modo duraturo la qualità dell’aria in Alto Adige», sottolinea l’assessore provinciale alla Protezione dell’ambiente, della natura e del clima e all’Energia, Peter Brunner.
Sull’importanza della corretta combustione interviene anche Georg Pichler, direttore dell’Ufficio provinciale Aria e rumore, che richiama l’attenzione sulle conseguenze di un utilizzo scorretto delle stufe.
L’iniziativa rientra nell’accordo tra la Provincia autonoma di Bolzano e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), che tra il 2023 e il 2027 ha messo a disposizione complessivamente cinque milioni di euro per interventi finalizzati al miglioramento della qualità dell’aria in Alto Adige.
Tra le iniziative finanziate figura anche la campagna “Riscaldare con la legna… ma bene!”, avviata nel 2024 e destinata a proseguire con manifesti negli spazi pubblici, spot radiofonici, articoli sui media e contenuti sui social network.
L’obiettivo è semplice: continuare a utilizzare la legna come fonte di riscaldamento, ma farlo nel modo giusto, riducendo le emissioni e contribuendo a mantenere più pulita l’aria che tutti respiriamo.
