MERANO. Ha tentato di mettere a segno la cosiddetta “truffa del finto carabiniere” ai danni di un’anziana di 94 anni, ma il piano è fallito grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri e alla reazione dei presenti. Un uomo di 45 anni, originario della Campania e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato con le accuse di truffa aggravata e ricettazione.
21.07.2026 Comunicato stampa Compagnia Carabinieri Merano..docx
L’intervento è scattato nei giorni scorsi in un’abitazione di Maia Alta, dove era stata segnalata una presunta effrazione. Le indagini hanno permesso di ricostruire quanto accaduto: la vittima era stata contattata telefonicamente da un uomo che, fingendosi un appartenente all’Arma dei Carabinieri, le aveva raccontato che il marito, ormai deceduto, aveva ricevuto un’onorificenza. Per poterla ritirare, la donna avrebbe dovuto consegnare tutti i propri gioielli a un sedicente collega che sarebbe passato a ritirarli per poi destinarli in beneficenza.
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Poco dopo il 45enne si è presentato alla porta dell’anziana e si è impossessato della busta contenente i preziosi. La fuga, però, è durata pochissimo. Sorpreso dalla collaboratrice domestica e sentendosi ormai scoperto, l’uomo ha tentato di scappare lanciandosi dal balcone del primo piano, da un’altezza di circa tre metri. La caduta gli ha provocato diverse lesioni e il nipote della vittima è riuscito a bloccarlo fino all’arrivo della pattuglia.
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L’intera refurtiva è stata recuperata e restituita alla proprietaria. Tra i beni recuperati figurano sette collane d’oro, quattro bracciali, tre anelli con pietre preziose, una spilla in oro bianco con gemme e una bustina contenente perle.
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Durante la perquisizione personale, i militari hanno inoltre trovato altri gioielli di dubbia provenienza, ora al centro di accertamenti per risalire ai legittimi proprietari, oltre a modiche quantità di cocaina e hashish, circostanza che ha comportato anche una sanzione amministrativa. L’uomo, dopo essere stato medicato all’ospedale Tappeiner, è stato trasferito nel carcere di Bolzano, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.
