giovedì, Ottobre 15, 2026
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Falsi operatori antifrode: truffato per quasi 3.000 euro, i Carabinieri di Ortisei identificano e denunciano due giovani

by Massimiliano Maglione

I Carabinieri della Stazione di Ortisei hanno concluso un’articolata indagine che ha portato all’identificazione e alla denuncia di due presunti cyber-truffatori, ritenuti responsabili di una truffa da 2.980 euro ai danni di un 58enne della Val Gardena. 

La vicenda risale ai primi giorni di giugno, quando l’uomo ha ricevuto un SMS apparentemente inviato da Nexi, nel quale veniva segnalata una sospetta operazione di pagamento da 1.570 euro. Poco dopo è stato contattato telefonicamente da un sedicente operatore antifrode che, facendo leva sull’urgenza della situazione e sul timore di un attacco informatico al conto corrente, lo ha convinto a effettuare due bonifici istantanei da 1.490 euro ciascuno verso presunti “conti di sicurezza”. Solo dopo aver trasferito complessivamente 2.980 euro la vittima ha compreso di essere stata raggirata e si è rivolta ai Carabinieri per presentare denuncia. 

Le indagini si sono concentrate sulla ricostruzione dei flussi di denaro attraverso il metodo investigativo del follow the money. Nonostante le utenze telefoniche utilizzate fossero state attivate a Napoli e intestate formalmente a cittadini stranieri estranei ai fatti, i militari sono riusciti, grazie all’analisi dei movimenti bancari e alla collaborazione con le Stazioni dell’Arma campane, a risalire ai reali utilizzatori dei conti correnti e a identificarli. 

Al termine dell’attività investigativa sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Bolzano una donna di 25 anni e un giovane di 19 anni, entrambi di origine campana e già gravati, secondo quanto riferito dall’Arma, da precedenti di polizia per reati analoghi. I due dovranno rispondere di truffa aggravata in concorso. 

I Carabinieri ricordano infine che nessuna banca o forza di polizia chiede mai ai clienti di trasferire denaro su presunti “conti di sicurezza”. In presenza di SMS o telefonate che segnalano emergenze sul conto corrente è consigliabile interrompere immediatamente la conversazione, non fidarsi del numero visualizzato sul telefono – che potrebbe essere falsificato attraverso la tecnica dello spoofing – e contattare esclusivamente i canali ufficiali del proprio istituto di credito. In caso di truffa o sospetto raggiro è fondamentale denunciare tempestivamente l’accaduto per consentire il rapido blocco dei flussi finanziari. 

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