BOLZANO – Anche Bolzano e la sua provincia sono state interessate dalla vasta operazione nazionale della Polizia di Stato che ha coinvolto 45 province italiane, con l’impiego di circa 1.000 operatori coordinati dal Servizio Centrale Operativo.
L’attività è stata rivolta soprattutto al contrasto della criminalità giovanile, con particolare attenzione ai reati contro la persona, il patrimonio, lo spaccio di sostanze stupefacenti, la detenzione di armi e i fenomeni di violenza e odio diffusi anche attraverso i social network.
Nel territorio altoatesino gli agenti hanno eseguito 7 perquisizioni, denunciato 41 giovani per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti e arrestato 3 persone.
Nel corso dei controlli sono state inoltre identificate oltre mille persone, circa la metà delle quali straniere, mentre sono stati verificati 38 esercizi commerciali.
A livello nazionale l’operazione ha portato al controllo di 187.956 persone, tra cui 19.489 minorenni. Complessivamente sono stati arrestati o fermati 539 soggetti (492 maggiorenni e 47 minori), mentre 954 persone sono state denunciate in stato di libertà.
Le attività investigative hanno consentito di sequestrare 49 armi da fuoco, 87 armi bianche, numerosi strumenti atti ad offendere e ingenti quantitativi di droga, tra cui 41 chilogrammi di cocaina, 660 chilogrammi di cannabinoidi, 2 chilogrammi di ketamina, circa 1.000 pastiglie di ossicodone e altre sostanze psicotrope.
Nel corso delle perquisizioni sono stati inoltre recuperati beni di provenienza furtiva, tra cui gioielli, telefoni cellulari e 307 mila euro in contanti.
La Polizia di Stato ha infine individuato 973 profili social che promuovevano contenuti di odio, violenza e apologia dell’uso delle armi, due dei quali sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per l’eventuale oscuramento.
