giovedì, Ottobre 15, 2026
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Forza Alto Adige, un centinaio di persone allo Sheraton: nasce il nuovo comitato

by Massimiliano Maglione

Presentato il nuovo gruppo promosso da Giorgio Holzmann, Mosna, il dottor Cutrupi e il professor Scibelli. Numerosi iscritti e cittadini presenti per capire il futuro di Forza Italia in Alto Adige. In sala anche il capogruppo Davide Mahmudy. Bianchi replica: «Presentino proposte e istanze».

BOLZANO – Circa un centinaio di persone hanno partecipato questa mattina allo Sheraton di Bolzano alla presentazione del nuovo comitato Forza Alto Adige. Una presenza significativa, con numerosi cittadini, iscritti a Forza Italia, ex amministratori ed esponenti politici, riuniti per capire cosa stia accadendo all’interno del partito e quali prospettive si aprano per il futuro.

Al tavolo dei relatori erano presenti l’ex parlamentare Giorgio Holzmann, Bruno Mosna, il dottor Carmelo Cutrupi e il professor Scibelli. Tra i partecipanti anche Davide Mahmudy, consigliere comunale di maggioranza e capogruppo di Forza Italia a Bolzano, l’esponente dell’area vannacciana Giuseppe Martucci e l’ex consigliere comunale Kurt Pankeri.

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L’incontro arriva in una fase delicata per Forza Italia in Alto Adige, dopo la nomina di Christian Bianchi a commissario provinciale e i malumori manifestati da una parte degli iscritti per le modalità con cui è stata condotta la riorganizzazione del partito. Proprio questo contesto ha contribuito a richiamare allo Sheraton tante persone interessate a comprendere gli sviluppi della situazione.

Un’aggregazione per Bolzano, tra proposte e malumori

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Ad aprire i lavori è stato il dottor Cutrupi, che ha precisato come Forza Alto Adige non voglia presentarsi, almeno in questa fase, come un nuovo movimento politico, ma come un’aggregazione di persone che hanno a cuore la città e intendono contribuire al dibattito pubblico.

Sanità, viabilità, casa e qualità della vita sono alcuni dei temi indicati dai promotori. L’obiettivo è raccogliere esigenze e idee per elaborare proposte concrete da sottoporre all’attenzione del Consiglio comunale.

La nascita del comitato si intreccia inevitabilmente con le tensioni interne a Forza Italia. Una gran parte degli iscritti lamenta di non essere stata adeguatamente coinvolta nella nuova fase organizzativa e chiede maggiori spazi di confronto con la dirigenza provinciale.

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La partecipazione registrata allo Sheraton testimonia l’interesse suscitato da queste vicende, ma sarà necessario capire quale seguito avrà l’iniziativa e se riuscirà ad aprire un dialogo con il commissario Bianchi oppure a costruire un percorso distinto.

Olzmann e Mosna: le questioni aperte nel partito

Tra gli interventi più significativi quello di Giorgio Holzmann, già parlamentare e figura che ha sostenuto il percorso politico di Christian Bianchi all’interno di Forza Italia. La sua presenza alla presentazione assume un significato particolare alla luce degli sviluppi successivi alla nomina del commissario provinciale. Il suo intervento è stato accompagnato dagli applausi dei presenti.

Bruno Mosna è tornato invece sulla situazione di Laives, dove Bruno Borin, esponente di Forza Italia, siede in maggioranza in Consiglio comunale.

Al centro delle contestazioni c’è il doppio ruolo politico di Bianchi, commissario provinciale di Forza Italia e figura di riferimento di Uniti per Laives, realtà che a Laives si colloca all’opposizione.

Mosna ha quindi rilanciato una questione politica che riguarda i rapporti tra la dirigenza provinciale e gli amministratori locali: quale posizione assume Bianchi nei confronti degli esponenti di Forza Italia che governano in maggioranza a Laives, mentre una realtà politica a lui collegata si colloca all’opposizione?

Una domanda che evidenzia le difficoltà di coordinamento tra i diversi livelli del partito e che resta tra i temi sui quali i promotori chiedono chiarezza.

Mahmudy presente alla conferenza

Tra i partecipanti alla mattinata c’era anche Davide Mahmudy, capogruppo di Forza Italia nel Consiglio comunale di Bolzano. Il consigliere ha preso parte all’incontro senza sedere al tavolo dei relatori, partecipando come cittadino.

La sua presenza assume rilievo nel quadro delle tensioni in corso, considerando il ruolo che ricopre all’interno del gruppo consiliare e della maggioranza cittadina.

Nelle stesse ore della presentazione è circolata voce di una forte irritazione di Christian Bianchi nei confronti del consigliere per la sua presenza. Una notizia che, se confermata, aprirebbe un nuovo fronte nei rapporti tra la gestione commissariale e gli esponenti locali di Forza Italia.

La tempistica ha tuttavia alimentato interrogativi, soprattutto in una giornata nella quale il tema centrale è stato proprio il rapporto tra la dirigenza e una parte degli iscritti che chiede maggiore ascolto.

La replica del commissario Bianchi

Interpellato sulla conferenza stampa, Christian Bianchi ha contestato la necessità dell’iniziativa, ricordando di aver costituito un direttivo provinciale con rappresentanti di gruppi diversi e sottolineando che due esponenti presenti alla riunione fanno già parte dell’organismo.

«Questo gruppo ha già due portavoce in direttivo: che presentino proposte e istanze», ha dichiarato il commissario, ribadendo la propria fiducia nel lavoro svolto e nell’indirizzo seguito dal partito.

Quale futuro per Forza Alto Adige?

La giornata allo Sheraton ha portato alla luce una richiesta di confronto che una parte degli iscritti ritiene necessaria per il futuro di Forza Italia in Alto Adige. I promotori, almeno per il momento, parlano di un’aggregazione civica interessata ai problemi concreti di Bolzano, ma il contesto nel quale è nata l’iniziativa è inevitabilmente legato alle divisioni interne al partito.

Resta da capire se il comitato riuscirà a ottenere un confronto con la dirigenza provinciale e quale forma assumerà nei prossimi mesi.

Parallelamente, l’attenzione rimane puntata sulla situazione di Davide Mahmudy e sull’indiscrezione relativa al suo incarico di capogruppo, che necessita ancora di conferme.

La partecipazione numerosa, gli interventi e le questioni sollevate consegnano così una fotografia di Forza Italia in una fase di confronto aperto. Saranno le prossime mosse delle parti coinvolte a chiarire se si arriverà a una ricomposizione delle divergenze o se le distanze continueranno a segnare il percorso del partito in provincia.

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