Per una famiglia di tre persone l’incremento sarà di circa 5 euro all’anno. Il Comune punta sul recupero dell’evasione e aumenta le telecamere contro chi abbandona i rifiuti. Scoperti 62 B&B sconosciuti al servizio e 90 affittacamere che non pagavano la tariffa.
BOLZANO – Aumento contenuto delle tariffe dei rifiuti nel 2026, lotta più intensa all’evasione e nuove misure contro l’abbandono dei rifiuti. Sono alcune delle principali decisioni illustrate questa mattina durante la consueta conferenza stampa al termine della seduta della Giunta comunale di Bolzano.
A presentare i provvedimenti sono stati il sindaco Claudio Corrarati, il vicesindaco Stephan Konder e gli assessori Marco Caruso, con delega all’Ambiente, e Johanna Ramoser, assessora al Tempo Libero.
Tariffe: aumento limitato al 2%
Per il 2026 le tariffe per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani aumenteranno del 2%. Una scelta precisa della Giunta comunale che, secondo quanto spiegato dall’assessore Marco Caruso, ha deciso di non utilizzare interamente il margine di incremento consentito dal sistema tariffario nazionale, che avrebbe potuto superare il 4,8%.
«Abbiamo deciso di contenere l’aumento al 2%, invece di utilizzare interamente il margine consentito, perché riteniamo importante andare incontro alle esigenze dei cittadini», ha spiegato Caruso.
Per una famiglia di tre persone l’aumento sarà di circa 5 euro all’anno. La spesa complessiva annua si attesterebbe attorno ai 250 euro, una cifra inferiore, secondo i dati illustrati durante la conferenza stampa, sia alla media nazionale di circa 340 euro sia a quella del Nord Italia, pari a circa 290 euro.
«Continuiamo a garantire un servizio di qualità cercando nello stesso tempo di non scaricare sui cittadini tutti gli aumenti dei costi», ha sottolineato il sindaco Claudio Corrarati. «La strada che abbiamo scelto è quella di recuperare risorse dove oggi ci sono ancora margini, a partire dal contrasto all’evasione».
Stretta sugli evasori: controlli anche su B&B e affittacamere
Proprio il recupero dell’evasione rappresenterà uno dei punti centrali della strategia del Comune, condivisa con SEAB. L’obiettivo è individuare cittadini, attività economiche e strutture ricettive che non risultano correttamente registrati oppure che non hanno versato quanto dovuto.
I primi controlli hanno già fatto emergere numerose irregolarità. Su 264 strutture B&B verificate, 62 sono risultate completamente sconosciute per quanto riguarda la gestione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. Altre 90 non pagavano invece la tariffa corrispettiva prevista per gli affittacamere.
«Abbiamo già iniziato un’attività di verifica che sta consentendo di individuare numerosi evasori», ha evidenziato Caruso, annunciando un’intensificazione dei controlli.
Più telecamere contro l’abbandono dei rifiuti
Parallelamente sarà rafforzata la lotta contro l’abbandono dei rifiuti nelle strade e negli spazi pubblici. Le telecamere dedicate al controllo del fenomeno passeranno da 12 a 15 e verranno utilizzate in modo più mirato, concentrando l’attenzione sulle zone e negli orari nei quali si registrano più episodi.
La linea del Comune non prevede soltanto l’applicazione delle sanzioni. Quando sarà possibile individuare il responsabile, gli verranno addebitati anche i costi necessari per la pulizia e il ripristino dell’area.
«Non è corretto che i costi della pulizia degli abbandoni ricadano sull’intera collettività», ha spiegato Caruso. «Quando sarà possibile individuare il responsabile, oltre alla sanzione verranno quindi addebitati anche i costi di pulizia e ripristino».
L’obiettivo, dunque, è mantenere le tariffe il più possibile sostenibili per le famiglie senza rinunciare alla qualità del servizio, recuperando risorse attraverso una maggiore efficienza e facendo rispettare le regole a chi finora è sfuggito ai controlli.
Una strategia che, nelle intenzioni della Giunta, dovrà contribuire non solo a contenere i costi, ma anche a rendere Bolzano più pulita.
