BOLZANO – Prosegue la linea dura della Questura di Bolzano contro episodi di violenza e spaccio nelle aree più frequentate del centro cittadino. Il Questore Giuseppe Ferrari ha disposto cinque D.A.C.Ur. (Divieti di accesso a pubblici esercizi o locali di pubblico intrattenimento) nei confronti di cinque cittadini stranieri denunciati nell’ambito dei controlli straordinari ad “Alto Impatto” svolti durante lo scorso fine settimana.
I provvedimenti arrivano a seguito delle operazioni interforze che hanno visto impegnati Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale ed Esercito per garantire sicurezza nelle zone della movida bolzanina.
Tentata rissa in piazza delle Erbe
Quattro dei provvedimenti riguardano altrettanti giovani, di nazionalità marocchina e tunisina, di età compresa tra i 21 e i 26 anni, protagonisti nella notte tra sabato e domenica di un grave episodio avvenuto in piazza delle Erbe, nei pressi di un bar-ristorante.
Poco dopo la mezzanotte gli agenti, già presenti nell’area nell’ambito dei servizi di controllo, sono intervenuti richiamati da urla e rumori provenienti dalla piazza. Sul posto hanno trovato due uomini intenti a rincorrere un terzo, impugnando rispettivamente una bottiglia di vetro e uno sgabello.
L’intervento immediato delle forze dell’ordine ha impedito che la situazione degenerasse in una violenta rissa. Le operazioni di fermo si sono rivelate particolarmente difficoltose a causa della resistenza opposta dai coinvolti, mentre un quarto uomo ha cercato di ostacolare l’azione degli agenti.
I quattro sono stati denunciati, a vario titolo, per rissa aggravata, lesioni personali, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti ad offendere. Nei loro confronti è stata inoltre contestata una sanzione amministrativa per il loro stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol.
Per tutti è stato disposto un D.A.C.Ur. della durata di tre anni, che vieta l’accesso ai pubblici esercizi di piazza delle Erbe e di numerose altre aree del centro storico, tra cui via Goethe, piazza Domenicani, via della Mostra, via Museo e le strade limitrofe, oltre al divieto di stazionare nelle immediate vicinanze.
D.A.C.Ur. anche per uno spacciatore in piazza Parrocchia
Un quinto provvedimento è stato invece notificato a un cittadino marocchino di 23 anni sorpreso mentre spacciava sostanze stupefacenti in piazza Parrocchia.
Oltre alla denuncia per detenzione di droga ai fini di spaccio, il giovane non potrà, per i prossimi tre anni, accedere ai locali pubblici dell’area né sostare nella piazza e nelle vie circostanti.
Cos’è il D.A.C.Ur.
Il D.A.C.Ur., noto anche come “Daspo Willy”, è una misura di prevenzione prevista dal Decreto Legge 14/2017 che consente al Questore di vietare l’accesso a locali pubblici e luoghi di intrattenimento, nonché lo stazionamento nelle loro vicinanze, nei confronti di persone denunciate per reati commessi durante gravi disordini, episodi di violenza, resistenza a pubblico ufficiale, reati contro la persona, il patrimonio, in materia di armi o di spaccio di stupefacenti.
Nel caso di violazione del provvedimento, la normativa prevede sanzioni particolarmente severe: la reclusione da uno a tre anni e una multa compresa tra 10.000 e 24.000 euro.
L’istruttoria dei cinque provvedimenti è stata curata dalla Divisione Anticrimine della Questura di Bolzano, competente per l’adozione di queste misure di prevenzione.
