Bilancio positivo per l’attività svolta dalla Polizia di Stato nei comprensori sciistici di Colfosco, Obereggen e Val Senales durante la stagione invernale appena conclusa. La Questura di Bolzano ha tracciato il resoconto degli interventi effettuati dagli agenti impegnati quotidianamente nei servizi di prevenzione, controllo e soccorso sulle piste da sci.
Gli operatori, appositamente formati per lavorare in ambiente montano e in condizioni spesso difficili dal punto di vista climatico e logistico, hanno rappresentato per tutta la stagione un presidio costante di sicurezza per sciatori e turisti.
Nel corso dell’inverno sono stati effettuati complessivamente 709 interventi di soccorso sulle piste, a supporto di persone coinvolte in incidenti di diversa entità. In 35 casi, a causa della gravità delle condizioni dei feriti o della complessità nel raggiungere le aree interessate, è stato necessario l’intervento dell’elisoccorso, confermando l’elevato livello di coordinamento tra Polizia di Stato e servizi sanitari di emergenza.
Accanto alle attività di soccorso, un ruolo fondamentale è stato svolto anche sul fronte della prevenzione e dei controlli. Gli agenti hanno infatti elevato 107 sanzioni amministrative nei confronti di sciatori che non rispettavano le norme previste per la sicurezza sulle piste.
Tra le violazioni più frequenti figurano il mancato utilizzo del casco protettivo, che ha portato a 87 sanzioni, e l’assenza della copertura assicurativa obbligatoria, contestata in 12 casi.
Particolarmente significativi alcuni episodi avvenuti durante la stagione nei quali la preparazione degli operatori si è rivelata decisiva. In quattro distinti interventi, infatti, gli agenti della Polizia di Stato sono riusciti a salvare la vita a persone colpite da arresto cardiaco grazie all’utilizzo delle tecniche BLSD (Basic Life Support and Defibrillation) e all’impiego del defibrillatore direttamente sulle piste.
Un risultato che, sottolinea la Questura, evidenzia l’importanza della formazione continua del personale e della presenza capillare di operatori qualificati nei comprensori sciistici.
“La sicurezza in montagna è una responsabilità condivisa”, ricordano dalla Polizia di Stato, evidenziando come la collaborazione tra forze dell’ordine, operatori del soccorso, sciatori e turisti abbia contribuito anche quest’anno a garantire una stagione invernale vissuta in modo sereno e sicuro.
