Kompatscher e Brunner: “Edizione storica, l’Alto Adige protagonista”
Bolzano – Saranno 49 le altoatesine e gli altoatesini al via dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, all’interno del folto contingente dell’Italia Team, che complessivamente conterà 196 atlete e atleti (103 donne e 93 uomini).
Un dato che conferma ancora una volta il peso sportivo dell’Alto Adige nel panorama olimpico nazionale, reso ancor più significativo dal fatto che, per la prima volta, la provincia di Bolzano sarà sede ufficiale di gare olimpiche, con Anterselva chiamata ad assegnare le medaglie del biathlon.
Nel dettaglio, la delegazione altoatesina sarà composta da 19 donne e 30 uomini. A guidare idealmente il gruppo sarà Roland Fischnaller, 45 anni, originario di Funes, che parteciperà alla sua settima Olimpiade consecutiva. Un record assoluto: Fischnaller è infatti l’azzurro con il maggior numero di presenze nella storia dei Giochi Olimpici Invernali.
All’estremo opposto per età, la partecipante più giovane sarà Anna Trocker, sciatrice di Fiè, che a soli 17 anni farà il suo debutto olimpico, incarnando il futuro dello sport altoatesino.
In vista dell’appuntamento olimpico, il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher e l’assessore provinciale allo Sport Peter Brunner hanno voluto rivolgere un messaggio di incoraggiamento alle atlete e agli atleti:
“Per la Provincia autonoma di Bolzano si tratta di un’edizione storica, che avremo l’orgoglio di ospitare tra le nostre montagne. Vivete con passione, coraggio e determinazione questo sogno, credete sempre in voi stessi e cercate di essere modelli di dedizione e disciplina per le nuove generazioni.”
“Abbiamo una squadra con tante atlete e tanti atleti di grande valore – proseguono Kompatscher e Brunner – e siamo certi che ciascuna e ciascuno saprà esprimere il meglio in un’occasione davvero speciale come questa, nella quale l’Alto Adige avrà un ruolo da protagonista nel contesto olimpico.”
Milano Cortina 2026 si avvicina dunque con grandi aspettative e con l’Alto Adige pronto a lasciare un segno, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche come territorio simbolo dello sport invernale internazionale.
