venerdì, Ottobre 16, 2026
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Petardi, non solo una notte: giorni di difficoltà per molti cani

by Massimiliano Maglione

Con l’avvicinarsi delle festività natalizie e, soprattutto, della notte di Capodanno, torna puntuale un problema spesso sottovalutato ma che coinvolge migliaia di animali domestici: la paura dei botti e dei petardi. Un fenomeno che non si limita a poche ore, ma che può protrarsi per giorni, incidendo in modo significativo sul benessere fisico ed emotivo dei cani e di altri animali da compagnia.

«Molti cani che soffrono per i botti di Capodanno presentano già, durante l’anno, paure di base più o meno evidenti», spiega Luisa Demattio, veterinaria comportamentalista della clinica VetBz. «Quando si avvicina il periodo tra Natale e Capodanno diventano progressivamente più nervosi, come se ricordassero che sta arrivando per loro un momento difficile».

I primi segnali di disagio compaiono spesso già nei giorni precedenti. Alcuni cani fanno fatica a uscire di casa, arrivando a trattenere i bisogni pur di evitare l’ambiente esterno. «Durante le passeggiate – prosegue Demattio – tirano per rientrare il più velocemente possibile, mettendo in difficoltà i proprietari. Se poi scoppia un petardo nelle vicinanze, l’agitazione aumenta ulteriormente».

In alcuni casi la paura può trasformarsi in vero e proprio terrore. Tremori, immobilità improvvisa e stati di “freezing” sono reazioni frequenti. E una volta rientrati in casa il disagio non sempre si attenua: molti animali faticano a calmarsi, perdono l’appetito, si isolano e appaiono apatici.

Da non sottovalutare anche gli effetti a medio termine. «In questo periodo possono riacutizzarsi vecchi problemi di salute o riemergere disturbi comportamentali mai completamente risolti», avverte la veterinaria.

Per questo la clinica VetBz invita i proprietari a non minimizzare i segnali di sofferenza e a chiedere supporto professionale. «Questi cani hanno bisogno di aiuto, sia nella gestione quotidiana sia, molto spesso, di un adeguato supporto farmacologico quando la paura diventa terrore», conclude Demattio.

L’appello finale è a un uso responsabile dei fuochi d’artificio e a una maggiore attenzione verso gli animali più sensibili, invitando chi ne ha la possibilità a rivolgersi per tempo al proprio veterinario per affrontare le festività in modo più sereno e sicuro per tutti.

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