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Truffa del finto carabiniere sventata in flagranza: militari nascosti in casa di un’anziana

by Massimiliano Maglione

Due persone arrestate dopo il tentativo di raggirare una donna di 83 anni nella zona di Elvas. Recuperati i gioielli e sequestrati telefoni e apparecchiature per le comunicazioni.

BRESSANONE, 21 ottobre 2026 – I Carabinieri si sono nascosti all’interno dell’abitazione di un’anziana e sono intervenuti nel momento decisivo, bloccando la truffa e arrestando i presunti responsabili. È successo a Bressanone, nella zona di Elvas, dove un’operazione del Nucleo Operativo e Radiomobile (NORM) e della Stazione dei Carabinieri ha permesso di sventare un raggiro ai danni di una donna di 83 anni.

A finire in manette sono stati due cittadini italiani, un uomo di 31 anni e una donna di 44, sorpresi mentre cercavano di portare a termine la truffa del cosiddetto “finto carabiniere”.

La telefonata e la richiesta di gioielli e contanti

La vicenda è iniziata nella serata di martedì 20 ottobre, quando l’anziana ha ricevuto una telefonata sospetta. Dall’altra parte del telefono, un uomo che si spacciava per un ufficiale dei Carabinieri le avrebbe chiesto di preparare tutti i gioielli di famiglia e il denaro contante custodito in casa.

La richiesta sarebbe stata giustificata con una presunta emergenza giudiziaria. Secondo il piano dei truffatori, i preziosi avrebbero dovuto essere consegnati la mattina successiva a un incaricato.

Insospettita dalla telefonata, la donna ha avuto la prontezza di contattare immediatamente la Centrale operativa della Compagnia dei Carabinieri di Bressanone. La segnalazione ha consentito ai militari di organizzare un intervento mirato.

Carabinieri nascosti in casa: il blitz alle 10.20

Nella mattinata del 21 ottobre, i militari hanno predisposto un servizio di osservazione e controllo, posizionandosi sia all’esterno sia all’interno dell’abitazione della vittima.

Intorno alle 10.20, dopo una serie di telefonate insistenti sul telefono fisso e sul cellulare dell’anziana, il trentunenne si è presentato nell’appartamento. Le chiamate, secondo quanto ricostruito, sarebbero servite a esercitare pressione psicologica sulla donna, impedendole di riflettere o di chiedere aiuto.

L’uomo ha quindi prelevato i monili d’oro che la vittima aveva preparato. Proprio in quel momento i Carabinieri, nascosti all’interno dell’abitazione, sono intervenuti bloccandolo e arrestandolo prima che potesse fuggire.

La complice bloccata in auto

Contemporaneamente, una seconda squadra di militari è intervenuta all’esterno dell’edificio, dove una vettura era ferma con il motore acceso. Al volante si trovava la donna di 44 anni, che sarebbe stata pronta ad assicurare la fuga al complice.

L’auto aveva il navigatore satellitare impostato sull’indirizzo dell’anziana. Anche la donna è stata bloccata e arrestata.

Le successive perquisizioni personali e del veicolo hanno portato al sequestro di diversi telefoni cellulari, tra cui un dispositivo dedicato alle comunicazioni tramite WhatsApp, oltre a un sistema professionale wireless per la trasmissione e l’ascolto audio a distanza.

Gioielli restituiti alla proprietaria

Tutta la refurtiva è stata recuperata e restituita alla legittima proprietaria.

I due arrestati sono stati condotti nelle camere di sicurezza del Comando provinciale dei Carabinieri di Bolzano, a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa del giudizio direttissimo.

L’operazione conferma l’importanza della tempestiva collaborazione dei cittadini con le forze dell’ordine. In questo caso, la decisione dell’anziana di segnalare immediatamente la telefonata sospetta ha permesso ai militari di intervenire prima che il raggiro si concludesse con la perdita dei preziosi.

I Carabinieri della Compagnia di Bressanone hanno sottolineato come la rapidità della segnalazione e la predisposizione di un dispositivo mirato abbiano consentito di trasformare quello che poteva essere un grave episodio di truffa in un intervento concluso con gli arresti e il recupero dell’intera refurtiva.

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