Bilancio positivo per il progetto del Comune di Bolzano e della Casa circondariale: il lavoro diventa uno strumento di reinserimento sociale e un servizio concreto per la comunità. Una nuova iniziativa è già prevista per la primavera 2027.
Il lavoro come strumento di responsabilizzazione, reinserimento sociale e partecipazione alla vita della comunità. È questo il principio alla base di “Un ponte per ripartire”, il progetto promosso dal Comune di Bolzano in collaborazione con la Casa circondariale, che ha raggiunto un primo importante risultato al cimitero di Oltrisarco.
I risultati dell’iniziativa sono stati presentati questa mattina proprio all’interno del cimitero cittadino, alla presenza dell’assessora comunale alle Politiche sociali Patrizia Brillo, della direttrice dell’Ufficio Servizi Funerari e Cimiteriali Monica Dusini e del direttore della Casa circondariale di Bolzano Giovangiuseppe Monti.
Il bilancio della prima esperienza è positivo e si traduce in numeri concreti: sono state pulite complessivamente 1.276 lastre tombali, restituendo maggiore decoro a una parte del cimitero particolarmente frequentata dai cittadini.
Oltre 1.200 lastre ripulite
L’intervento ha coinvolto una persona detenuta, impegnata nei mesi scorsi nella pulizia delle lastre tombali situate nei primi due livelli del cimitero di Oltrisarco. Le superfici erano annerite dalle spore provenienti dalla vegetazione retrostante.
Per il lavoro è stata utilizzata un’idropulitrice ad alta pressione con acqua calda, senza ricorrere a detergenti chimici aggressivi. L’intervento ha interessato esclusivamente le lastre delle tombe non ancora date in concessione.
Nel dettaglio, sono state ripulite 505 lastre al primo livello e 771 al secondo, per un totale di 1.276 superfici trattate.
Un risultato che ha contribuito a migliorare il decoro di un luogo importante per la città, frequentato quotidianamente da persone e famiglie che si recano a commemorare i propri cari.
Il reinserimento passa anche dal lavoro
Al di là del risultato materiale, il progetto punta a valorizzare il lavoro come occasione per assumersi responsabilità, acquisire esperienza e intraprendere un percorso di reinserimento nella società.
«Il bilancio di questa prima esperienza è molto positivo», ha sottolineato l’assessora Patrizia Brillo, evidenziando la volontà dell’amministrazione di offrire alle persone detenute la possibilità di svolgere attività concrete e utili alla cittadinanza.
L’obiettivo è dimostrare come sia possibile rimettersi in gioco attraverso un impegno che produce benefici tangibili per l’intera collettività. Un percorso nel quale il lavoro non rappresenta soltanto un’attività pratica, ma anche un’opportunità per ricostruire un rapporto con il territorio e con le istituzioni.
L’iniziativa si inserisce in una prospettiva che mette insieme inclusione sociale e interesse pubblico: da una parte, il miglioramento di uno spazio condiviso; dall’altra, la possibilità per la persona coinvolta di sperimentare un’attività responsabilizzante, con un risultato immediatamente riconoscibile.
La convenzione e il ruolo del Comune
La convenzione tra il Comune di Bolzano e la Casa circondariale, siglata lo scorso gennaio, prevede lo svolgimento volontario e gratuito di lavori di pubblica utilità da parte di persone detenute selezionate dalla Direzione dell’istituto penitenziario e autorizzate dalla Magistratura.
Il progetto è sostenuto dal sindaco Claudio Corrarati e dall’assessorato comunale alle Politiche sociali. Il Comune ha provveduto all’organizzazione delle attività, alla copertura assicurativa, alla fornitura dei dispositivi di protezione individuale e al rimborso delle spese di trasporto.
Un modello di collaborazione istituzionale che mira a creare opportunità di reinserimento attraverso attività utili al territorio, coniugando l’attenzione alle persone con la cura dei beni e degli spazi pubblici.
Una nuova iniziativa nella primavera 2027
Visti i risultati raggiunti, Comune e Casa circondariale intendono proseguire la collaborazione. È già in preparazione una nuova iniziativa, prevista per la primavera del 2027, che consentirà di individuare ulteriori attività di pubblica utilità.
L’intenzione è consolidare un percorso nel quale il contributo al bene comune possa diventare parte integrante di un più ampio processo di responsabilizzazione e reinserimento sociale.
Al cimitero arriva anche un nuovo display elettronico
La presentazione dei risultati del progetto è stata inoltre l’occasione per illustrare il nuovo display elettronico installato all’ingresso del cimitero di Oltrisarco.
Lo schermo sarà utilizzato per fornire ai cittadini informazioni sui servizi funerari e cimiteriali, migliorando la comunicazione con i visitatori e facilitando l’accesso alle informazioni utili.
Una novità particolarmente significativa in vista delle ricorrenze di inizio novembre, quando il cimitero viene frequentato da numerose persone per la commemorazione dei defunti.
A Oltrisarco, dunque, il progetto “Un ponte per ripartire” lascia un risultato concreto: più di mille lastre ripulite e una collaborazione che le istituzioni intendono portare avanti, nella convinzione che offrire occasioni di responsabilità e partecipazione possa generare benefici sia per le persone coinvolte sia per l’intera comunità.
