martedì, Marzo 24, 2026
Home Società IPES: affitti sostenibili, ma non gratuiti. In dieci anni media salita da 191 a 315 euro

IPES: affitti sostenibili, ma non gratuiti. In dieci anni media salita da 191 a 315 euro

by Massimiliano Maglione

BOLZANO – Un sistema abitativo sociale, ma fondato su criteri di sostenibilità economica e responsabilità condivisa. È questa la linea ribadita dall’IPES in merito all’andamento dei canoni di locazione negli ultimi dieci anni e alle nuove regole entrate in vigore dal 1° gennaio 2026.

Canoni più equilibrati dal 2022

Il percorso di adeguamento avviato nel 2022 sta producendo effetti concreti. Attualmente:

4.666 inquilini pagano tra 101 e 200 euro al mese 2.316 persone versano tra 201 e 300 euro 2.447 assegnatari corrispondono oltre 500 euro mensili

Per l’assessora provinciale all’Edilizia abitativa, Ulli Mair, questi numeri dimostrano che la politica abitativa provinciale resta accessibile, ma al contempo improntata a criteri di equità sociale.

«L’IPES persegue un chiaro obiettivo sociale – sottolinea Mair – ma deve anche gestire responsabilmente le risorse pubbliche. Gli affitti devono essere commisurati al reddito e attenuare le difficoltà, ma un adeguato contributo da parte degli inquilini è necessario per garantire qualità e valorizzazione del patrimonio abitativo».

+124 euro in media in dieci anni

Dal 2015 al 2025 il canone medio mensile è passato da 191 euro a 315 euro, con un incremento di 124 euro nell’arco di un decennio.

Determinante è stato anche il doppio adeguamento dell’affitto minimo:

da 50 a 80 euro successivamente da 80 a 120 euro

Una scelta, richiesta dall’assessora, che punta a rafforzare il principio di corresponsabilità all’interno della rete sociale, mantenendo sostenibile e comprensibile il ruolo dell’edilizia pubblica per l’intera collettività.

Ricavi cresciuti da 27 a 44 milioni

L’aumento dei canoni ha inciso direttamente sui bilanci dell’Istituto. I ricavi annuali derivanti dagli affitti sono passati:

da circa 27 milioni di euro a circa 44 milioni di euro

A questi si aggiungono le entrate da garage, posti auto e altri locali accessori.

Questo consente all’IPES di finanziare in autonomia:

costi operativi manutenzione ordinaria interventi di ristrutturazione riqualificazione degli alloggi sociali

L’obiettivo dichiarato è ridurre il peso sui trasferimenti pubblici e garantire una gestione patrimoniale sostenibile nel lungo periodo.

Nuove regole dal 1° gennaio 2026

La nuova disciplina sugli affitti, approvata dalla Giunta provinciale a ottobre, è entrata in vigore il 1° gennaio 2026.

La riforma prevede:

revisione dei contratti stipulati prima del 2024 aggiornamento di quelli successivi al 2024 adeguamento legato alla perdita di potere d’acquisto dovuta all’inflazione

L’obiettivo è armonizzare progressivamente i due modelli contrattuali, evitando disparità e garantendo maggiore uniformità nel tempo.

In sintesi, la linea della Provincia è chiara: l’edilizia sociale deve restare uno strumento di tutela per le fasce più fragili, ma non può prescindere da criteri di sostenibilità economica. Affitti calmierati, dunque, ma non simbolici.

Articoli correlati

Logo Bolzano Quotidiano WH

R.G. 247/2023 Tribunale di Bolzano Reg. Stampa 1 – Editore Maglione Massimiliano

Copyright © 2023 BolzanoQuotidiano – All rights reserved – Powered by Emotion Media

Logo Bolzano Quotidiano WH

R.G. 247/2023 Tribunale di Bolzano Reg. Stampa 1 – Editore Maglione Massimiliano

Copyright © 2023 BolzanoQuotidiano – All rights reserved – Powered by Emotion Media