Con l’arrivo della stagione dei funghi aumenta anche il rischio di raccogliere e consumare specie non commestibili. Per questo il Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute e l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige ricordano alcune semplici ma fondamentali regole per gustare i funghi in sicurezza.
«È possibile evitare l’intossicazione da funghi raccogliendo solo funghi che si possano identificare con certezza. In caso di dubbio, i funghi dovrebbero essere sempre controllati da esperti», sottolinea l’assessore alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner.
Controlli micologici gratuiti
Anche un solo fungo velenoso può provocare conseguenze molto gravi. In caso di dubbi sull’identificazione, è quindi fondamentale rivolgersi agli Ispettorati micologici del Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (S.I.A.N.) dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige.
Gli esperti sono presenti nei quattro comprensori sanitari e offrono consulenze gratuite per il riconoscimento dei funghi raccolti.
Il consiglio è semplice: se non si è assolutamente certi della specie raccolta, meglio non consumarla e farla controllare da personale qualificato.
Quando si possono raccogliere i funghi
In Alto Adige la raccolta dei funghi è consentita nei giorni pari del calendario, dalle ore 7 alle ore 19.
Anche dopo aver individuato funghi commestibili è però necessario prestare attenzione alla loro preparazione.
Attenzione anche ai funghi commestibili
Non tutti i funghi possono essere consumati crudi o poco cotti. Molte specie devono essere sottoposte a una cottura adeguata: secondo gli esperti dell’Azienda Sanitaria, almeno 20-30 minuti di cottura possono essere necessari per eliminare le sostanze tossiche sensibili al calore.
La cottura, tuttavia, non rende innocue tutte le sostanze tossiche. Per questo è fondamentale conoscere con certezza la specie raccolta prima di portarla in tavola.
I funghi sono inoltre alimenti facilmente deteriorabili e difficili da digerire. Devono essere conservati in un luogo fresco e consumati entro pochi giorni. Gli esperti raccomandano inoltre di non esagerare con le quantità: anche consumare più pasti a base di funghi in giorni consecutivi può provocare disturbi gastrointestinali.
Particolare attenzione per bambini e anziani
Cautela soprattutto per bambini, donne in gravidanza, anziani e persone con problemi digestivi o intolleranze alimentari. Per queste categorie è consigliato consumare funghi solo in piccole quantità e sempre ben cotti.
In caso di malessere, non aspettare
Nausea, vomito, diarrea, dolori addominali o vertigini dopo aver mangiato funghi possono essere segnali di un’intossicazione.
In questi casi è necessario rivolgersi immediatamente a un medico. È inoltre importante conservare, se possibile, i funghi consumati o gli eventuali avanzi del pasto: potranno essere utili agli specialisti per individuare più rapidamente la causa dei disturbi.
Il principio, quindi, è semplice: raccogliere solo ciò che si riconosce con assoluta certezza e, in caso di dubbio, far controllare sempre i funghi dagli esperti. Meglio rinunciare a un piatto di funghi che correre un rischio per la salute.
