BOLZANO. Dopo mesi di trattative, accompagnate anche da momenti di tensione, arriva la firma che chiude una vertenza importante per il futuro delle Acciaierie Valbruna a Bolzano. Il 3 settembre il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, e l’amministratrice delegata di Acciaierie Valbruna, Antonella Amenduni Gresele, hanno sottoscritto la convenzione per la concessione d’uso trentennale dei terreni di proprietà provinciale sui quali si trova lo stabilimento bolzanino dell’azienda siderurgica vicentina.
Un accordo che garantisce continuità alla presenza industriale di Valbruna sul territorio e offre all’azienda la certezza necessaria per programmare gli investimenti, mantenendo al tempo stesso la proprietà dei terreni in capo alla Provincia.
«Questa firma è la quadratura del cerchio, che soddisfa tutti i portatori d’interesse: l’azienda, che ha la possibilità di proseguire la sua attività imprenditoriale con la certezza necessaria per dar luogo agli investimenti che sono previsti; la Provincia, che mantiene la proprietà e il controllo sui terreni; lo Stato, che ha dichiarato l’attività siderurgica d’interesse strategico nazionale; e, ovviamente, gli operai, che hanno garanzie circa il loro posto di lavoro», ha sottolineato Kompatscher.
Il presidente della Provincia ha ricordato inoltre che la proroga concessa a Valbruna dopo la scadenza del precedente contratto sarebbe terminata proprio il 3 settembre, giorno della sottoscrizione della nuova convenzione. «Siamo stati puntuali», ha osservato Kompatscher, evidenziando anche l’attenzione della Giunta provinciale nei confronti del comparto industriale e del processo di reindustrializzazione a livello europeo.
Soddisfazione è stata espressa anche da Antonella Amenduni Gresele, che ha definito la sottoscrizione della concessione «un passaggio importante per assicurare continuità e prospettiva all’attività dello stabilimento di Bolzano».
«Acciaierie Valbruna ha confermato con la massima determinazione la propria volontà di rimanere radicata sul territorio», ha dichiarato l’amministratrice delegata, sottolineando come la priorità sia garantire le condizioni per proseguire l’attività industriale, tutelando i lavoratori e le professionalità che negli anni hanno contribuito allo sviluppo dello stabilimento.
La firma è avvenuta alla presenza del segretario generale della Provincia autonoma di Bolzano, Eros Magnago, ufficiale rogante dell’atto.
La concessione d’uso avrà una durata di 30 anni dalla data di stipula e potrà essere prorogata per ulteriori 30 anni, a condizione che venga mantenuta l’attuale produzione siderurgica.
Il canone annuo di concessione per i compendi industriali “Stabilimento Sede Acciaierie di Bolzano” e “Stabilimento Erre” è stato fissato in 1,74 milioni di euro, IVA esclusa.
L’accordo prevede inoltre che le spese relative alla manutenzione straordinaria dei compendi industriali siano a carico della concessionaria, che dovrà fornire periodicamente alla Provincia una relazione sull’esecuzione degli interventi.
La convenzione rappresenta dunque un passaggio rilevante per il futuro dello stabilimento bolzanino, assicurando una prospettiva di lungo periodo all’attività produttiva e maggiore certezza per i lavoratori e per l’intero comparto industriale locale.
