ROMA – «È quanto mai urgente chiudere il percorso legislativo e approvare in tempi brevi la legge che istituisce la Giornata nazionale per il diritto al divertimento in sicurezza». A dirlo è Alessandro Urzì, deputato di Fratelli d’Italia e relatore alla Camera della proposta di legge, già approvata a Montecitorio e ora all’esame del Senato.
Le parole di Urzì arrivano all’indomani della tragedia di Crans-Montana, un evento che – sottolinea il parlamentare – «riporta drammaticamente all’attenzione il tema della prevenzione e della sicurezza nelle occasioni di svago, soprattutto quando coinvolgono giovani».
Secondo Urzì, la proposta di legge nasce dalla necessità di evitare che momenti di festa e divertimento si trasformino in tragedie: «Troppo spesso – spiega – abbiamo assistito a disgrazie che hanno colpito spettatori o partecipanti di manifestazioni nate per far divertire e che invece, in pochi istanti, hanno devastato vite e famiglie».
Il riferimento è alla strage di Corinaldo del dicembre 2018, quando cinque adolescenti e una madre persero la vita durante un concerto a causa dell’uso di spray urticante e di vie di fuga inadeguate. «Da quella tragedia – ricorda Urzì – è nato un dibattito virtuoso che ha portato la Regione Marche ad approvare una propria legge. A livello nazionale, invece, attendiamo ora la calendarizzazione in Senato del testo già licenziato dalla Camera».
La proposta, firmata in modo trasversale da più forze politiche, prevede l’istituzione della Giornata nazionale per il diritto al divertimento in sicurezza, fissata simbolicamente il 9 dicembre. Una data scelta per favorire attività di informazione e sensibilizzazione rivolte ai giovani e agli operatori del settore dell’intrattenimento, evitando sovrapposizioni con altre ricorrenze.
«È ormai accertato – conclude Urzì – che molte tragedie avvengano per carenze organizzative o comportamenti che potrebbero essere previsti ed evitati. Con questo auspicio, quello di portare a casa entro l’anno la legge istitutiva della giornata dedicata al diritto al divertimento in sicurezza, si apre un 2026 che ci richiama fin dai suoi primi momenti alla responsabilità di noi decisori pubblici».
