lunedì, Settembre 14, 2026
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Accoglienza, a Bolzano 162 stranieri vivono ancora in hotel: la proposta di FdI per superare l’emergenza

by Massimiliano Maglione

BOLZANO – Sono ancora 162 gli immigrati ospitati in quattro strutture alberghiere di Bolzano, per un totale di 56 famiglie. È il dato al centro dell’iniziativa presentata da Fratelli d’Italia, che torna a chiedere un cambio di modello nell’accoglienza dei richiedenti asilo e propone di favorire il passaggio dagli hotel agli appartamenti.

Secondo i dati illustrati dal partito, delle 162 persone attualmente ospitate nelle strutture alberghiere 70 sono adulti e 92 minori. Una situazione che, secondo FdI, evidenzia la necessità di intervenire sul sistema dell’accoglienza, anche alla luce dei costi sostenuti per le sistemazioni in albergo.

La proposta è quella di utilizzare il nuovo modello provinciale di «accoglienza diffusa», che prevede il coinvolgimento diretto dei Comuni disponibili a mettere a disposizione alloggi. L’obiettivo è favorire soluzioni abitative più stabili e, contemporaneamente, ridurre il ricorso alle strutture alberghiere.

1.800 euro al mese ai Comuni

Il piano prevede un contributo provinciale di 1.800 euro al mese per ogni appartamento messo a disposizione dai Comuni per l’accoglienza. La somma, secondo quanto spiegato, dovrebbe consentire agli enti locali di sostenere i costi legati alla gestione degli alloggi e all’inserimento delle persone accolte.

Il meccanismo è pensato anche per incentivare i Comuni che finora non hanno aderito. In Alto Adige, infatti, 28 Comuni non hanno ancora individuato una casa per l’accoglienza dei migranti. L’obiettivo dichiarato è arrivare a una distribuzione più equilibrata sul territorio, evitando che il peso dell’accoglienza continui a concentrarsi soprattutto su Bolzano.

Il caso degli hotel

La permanenza negli alberghi rappresenta uno degli aspetti più discussi. L’utilizzo prolungato delle strutture ricettive, sottolinea FdI, comporta costi significativi e non costituisce una soluzione abitativa definitiva.

«Gli alberghi sarebbero per i turisti, ma nella nostra città ancora quattro sono abitati da richiedenti asilo», è il concetto espresso nel corso della presentazione.

Il nuovo modello dovrebbe quindi consentire di trasferire progressivamente le famiglie dagli hotel agli appartamenti disponibili sul territorio. Tra le strutture interessate figura anche l’Hotel Asterix, dove sono state presentate le proposte.

«Una distribuzione più equilibrata»

La Provincia ha indicato nel progetto uno strumento per superare l’attuale situazione emergenziale e favorire una maggiore responsabilizzazione dei Comuni. L’idea è che l’accoglienza non venga concentrata esclusivamente nei centri urbani maggiori, ma distribuita attraverso una rete di alloggi nei diversi territori.

Resta però il nodo delle disponibilità. Secondo i dati riportati, 44 Comuni hanno già dato la propria disponibilità, mentre altri 28 non hanno ancora messo a disposizione alloggi. La sfida, dunque, sarà trasformare le disponibilità annunciate in appartamenti concretamente utilizzabili.

Il passaggio dall’hotel all’appartamento viene presentato come un possibile punto di svolta: meno ricorso alle strutture alberghiere, maggiore distribuzione territoriale e un sistema di accoglienza più strutturato. Ma per raggiungere questo obiettivo sarà necessario che un numero crescente di Comuni scelga di aderire al nuovo modello.

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