Home Cronaca Maxi operazione dei Carabinieri: nuova stretta sui tre gruppi criminali dei furti e della cocaina

Maxi operazione dei Carabinieri: nuova stretta sui tre gruppi criminali dei furti e della cocaina

by Massimiliano Maglione

Nuovo colpo alla criminalità organizzata attiva in Alto Adige e nelle province limitrofe. I Carabinieri della Compagnia di Bressanone, con il supporto dei militari della Compagnia di Merano, hanno dato esecuzione a una nuova ordinanza di custodia cautelare e di misure coercitive emessa il 9 settembre dal GIP del Tribunale di Bolzano, su richiesta della Procura della Repubblica di Bolzano. 

Il provvedimento rappresenta un nuovo sviluppo della maxi-inchiesta avviata nella primavera del 2025 dall’Aliquota Operativa della Compagnia dei Carabinieri di Bressanone, che ha portato alla luce tre distinti gruppi criminali, uno dei quali strutturato, secondo gli investigatori, con le caratteristiche dell’associazione per delinquere prevista dall’articolo 416 del Codice penale. 

Il precedente blitz: 19 persone coinvolte

L’operazione odierna arriva dopo il maxi-intervento del 10 luglio 2026, quando erano state colpite complessivamente 19 persone, tutte di nazionalità albanese: 12 erano state raggiunte dalla custodia cautelare in carcere, 5 dagli arresti domiciliari e 2 dall’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Secondo le contestazioni, gli indagati sarebbero stati coinvolti, a vario titolo, in numerosi furti aggravati all’interno di strutture alberghiere e abitazioni private, oltre che in attività di spaccio di cocaina. 

12.09.2026 Comunicato stampa Compagnia Carabinieri Bressanone..docx

Successivamente, il Tribunale del Riesame aveva annullato per motivi formali l’ordinanza cautelare nei confronti di nove ricorrenti. La Procura di Bolzano ha quindi reiterato la richiesta per sette persone e il GIP ha emesso un nuovo provvedimento. 

Il nuovo quadro cautelare prevede 4 persone in carcere, 2 agli arresti domiciliari e una sottoposta all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Al momento dell’operazione risultavano eseguite quattro delle misure. 

Una vera e propria organizzazione dei furti

Particolarmente significativo il quadro ricostruito dagli investigatori sul primo gruppo. Il sodalizio, considerato strutturato come associazione per delinquere, avrebbe operato stabilmente in tutta la provincia di Bolzano, estendendo la propria attività anche alle province di Belluno e Trento.

Gli investigatori hanno ricostruito e contestato 65 episodi di furto aggravato ai danni di strutture ricettive e abitazioni private. Il gruppo avrebbe inoltre potuto contare su una precisa organizzazione logistica, con basisti e contatti utilizzati per procurarsi veicoli e strumenti necessari alla commissione dei raid. 

12.09.2026 Comunicato stampa Compagnia Carabinieri Bressanone..docx

Una volta conclusi i furti, secondo la ricostruzione investigativa, i proventi illeciti venivano trasferiti in Albania, da dove i componenti del gruppo si muovevano secondo un vero e proprio pendolarismo criminale. 

Furti e cocaina: il secondo gruppo

Il secondo gruppo avrebbe invece operato su un doppio fronte: da una parte i furti in strutture ricettive e abitazioni, con 10 episodi dettagliatamente ricostruiti, dall’altra un’attività continuativa di spaccio di cocaina.

Lo spaccio, definito dagli investigatori altamente redditizio, avrebbe interessato l’intera provincia di Bolzano, con una particolare concentrazione nella zona del Meranese e nelle valli limitrofe.

Secondo i Carabinieri, la conoscenza del territorio rappresentava uno degli elementi di forza del gruppo, anche grazie a precedenti impieghi stagionali occasionali, tra cui la raccolta delle mele. 

Quasi tre chili di cocaina sequestrati

Il terzo gruppo aveva invece la propria base operativa a Bressanone e, secondo gli investigatori, occupava una posizione rilevante nel mercato locale della cocaina.

Il gruppo condivideva inoltre due componenti con il primo sodalizio. A confermare la consistenza dell’attività di spaccio ci sono anche i sequestri complessivi di circa 3 chilogrammi lordi di cocaina, oltre alle diverse cessioni documentate nel corso dell’indagine. 

Gli arresti già eseguiti durante l’indagine

L’attività dei Carabinieri non si è limitata alle misure cautelari. Nel corso dell’indagine sono state arrestate in flagranza 6 persone per furti aggravati in strutture ricettive e altre 4 persone per detenzione ai fini di spaccio di cocaina.

Sono inoltre state denunciate a piede libero 3 persone per furto aggravato e altre 4 per detenzione ai fini di spaccio di cocaina. 

L’operazione odierna si inserisce quindi in un’attività investigativa di lungo periodo e, secondo quanto sottolineato dall’Arma, rappresenta la prosecuzione diretta del blitz di luglio, con l’obiettivo di colpire sia la criminalità predatoria sia il traffico di cocaina nelle località turistiche e residenziali del territorio. 

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