giovedì, Settembre 3, 2026
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Tasso di imprenditorialità, Alto Adige tredicesimo in Italia. Trento resta dietro

by Massimiliano Maglione

BOLZANO – L’Alto Adige si conferma tra i territori italiani con la più alta propensione imprenditoriale. Con 91,5 imprese ogni mille abitanti, la provincia di Bolzano conquista il tredicesimo posto nella classifica nazionale elaborata dall’Area Studi e Ricerche della CNA.

Decisamente più indietro la provincia di Trento, che con 80,2 imprese ogni mille abitanti si colloca al 48° posto, poco al di sotto della media nazionale.

L’analisi restituisce l’immagine di un Paese nel quale l’impresa continua a svilupparsi non soltanto nelle grandi città e nelle aree metropolitane, ma anche attraverso una fitta rete di distretti, città intermedie e piccoli territori. Una struttura produttiva policentrica che rappresenta una delle caratteristiche distintive dell’economia italiana.

Quasi 50mila imprese in Alto Adige

In Italia operano poco meno di 4,8 milioni di aziende, con quasi 18,9 milioni di addetti e una dimensione media di circa quattro occupati per impresa. Nell’ultimo decennio il numero delle imprese è aumentato di circa 400mila unità, mentre gli addetti sono cresciuti di quasi 2,8 milioni.

In Alto Adige sono presenti 49.187 imprese, che occupano complessivamente 259.550 addetti, con una dimensione media di 5,3 addetti per azienda.

Il Trentino conta invece 43.730 imprese e 195.310 addetti, con una media di 4,5 occupati per azienda.

Prato in testa alla classifica

A guidare la graduatoria nazionale del tasso di imprenditorialità è Prato, con 112,4 imprese ogni mille abitanti. Seguono Milano, con 110,6, e Rimini, con 105,5.

All’estremo opposto della classifica si trova il Sud Sardegna, con appena 53,4 imprese ogni mille abitanti. Seguono Enna, con 55,9, e Caltanissetta, con 56,5.

La geografia dell’imprenditorialità premia soprattutto le province del Centro-Nord caratterizzate da una forte tradizione manifatturiera e artigiana. La presenza di distretti industriali, filiere produttive consolidate, mercati locali dinamici e una radicata cultura del lavoro autonomo favorisce infatti la nascita e la crescita delle imprese.

Più debole appare invece la propensione imprenditoriale in numerose province del Mezzogiorno e nelle aree maggiormente interessate dallo spopolamento e dall’invecchiamento della popolazione.

I fattori che incidono sul fare impresa

Il tasso di imprenditorialità non dipende esclusivamente dalla forza economica di un territorio. A incidere sono diversi fattori, tra cui la struttura demografica e i flussi migratori, la presenza di mercati di sbocco e di servizi avanzati, il capitale sociale e la fiducia, la cultura dell’innovazione, le infrastrutture, l’accesso al credito e l’efficienza della burocrazia locale.

I dati confermano comunque il ruolo centrale del tessuto delle piccole e medie imprese nell’economia altoatesina, dove la diffusione capillare delle aziende rappresenta un importante motore di occupazione e sviluppo economico.

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