I militari della Compagnia Carabinieri di Bressanone hanno arrestato in flagranza due soggetti già noti per precedenti specifici, ritenuti autori di una serie di furti avvenuti nel centro storico della città. L’intervento tempestivo, supportato anche da tecnologie investigative, ha permesso di assicurare alla giustizia entrambi i responsabili.
Il furto nel ristorante di via Portici Minori
Durante la notte è stato segnalato un furto presso un ristorante situato in via Portici Minori. I Carabinieri sono intervenuti immediatamente, riuscendo a individuare e fermare due uomini: entrambi cittadini marocchini, senza fissa dimora e con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio.
Uno dei due, 38enne, era sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di Bressanone; l’altro, 48enne, era destinatario di un divieto di dimora nel comune di Vicenza.
Le successive verifiche hanno permesso di accertare che i due avevano rubato in concorso sei giacche a vento, contenenti oggetti personali, documenti e mazzi di chiavi appartenenti a sette clienti del ristorante, tra cui diversi turisti stranieri.
Il colpo sull’autovettura in via Ratisbona
Le attività investigative hanno inoltre consentito di attribuire a uno dei due arrestati un ulteriore furto aggravato su un’autovettura parcheggiata in via Ratisbona.
Il soggetto avrebbe infranto il finestrino del veicolo e asportato uno smartphone Apple iPhone 17.
Refurtiva recuperata e misura cautelare
Tutti gli oggetti rubati sono stati recuperati dai Carabinieri e restituiti ai legittimi proprietari.
L’Autorità Giudiziaria, informata dell’arresto, considerati i precedenti dei due indagati, ha disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere.
Il commento del Comandante della Compagnia
Il Comandante della Compagnia Carabinieri di Bressanone, Capitano Giuseppe Specchio, ha evidenziato il ruolo determinante delle tecnologie utilizzate nelle indagini, sottolineando l’importanza della collaborazione della cittadinanza:
“L’analisi immediata dei riscontri tecnologici, come i sistemi di localizzazione, è stata determinante per risolvere questo scenario complesso e per assicurare alla giustizia soggetti che creano allarme sociale. Invito cittadini e turisti ad adottare moderni strumenti di tracciamento e videosorveglianza, che possono rivelarsi decisivi per le indagini.”
