Una turista straniera aveva perso le speranze di recuperare la fotocamera professionale. Grazie all’incrocio dei dati dei titoli di viaggio e alle verifiche online, i militari sono riusciti a risalire alla persona che l’aveva recuperata.
BRESSANONE. Aveva dimenticato una fotocamera reflex professionale del valore di oltre 2.000 euro su un autobus di linea e temeva di averla persa per sempre. Ma grazie al lavoro investigativo dei Carabinieri di Bressanone, la vicenda si è conclusa con un lieto fine: l’apparecchio è stato recuperato e restituito alla legittima proprietaria.
La disavventura era iniziata alcune settimane fa, quando una turista straniera, in visita in Valle Isarco, si era accorta di aver dimenticato la fotocamera a bordo del mezzo pubblico. Oltre al valore economico dell’attrezzatura, a preoccupare la donna era soprattutto il rischio di perdere le fotografie scattate durante la vacanza in Alto Adige.
Dopo aver contattato senza successo l’azienda di trasporto pubblico locale, la turista aveva deciso di rivolgersi via email alla Compagnia Carabinieri di Bressanone, nella speranza di riuscire a recuperare il prezioso dispositivo.
L’indagine attraverso i titoli di viaggio
I militari non si sono limitati a registrare la segnalazione, ma hanno avviato immediatamente gli accertamenti. In particolare, hanno richiesto alla società di trasporto i dati relativi alle convalide e alle timbrature dei biglietti effettuate a bordo dell’autobus nella fascia oraria interessata.
Incrociando queste informazioni con verifiche sulle fonti aperte disponibili online, gli investigatori sono riusciti a individuare una persona del posto che aveva viaggiato sulla stessa tratta.
Una volta rintracciata dai Carabinieri, la persona ha confermato di essere in possesso della fotocamera, spiegando di averla raccolta dopo che era stata dimenticata sul mezzo. Aveva anche pubblicato un appello sui social network per cercare di rintracciare la proprietaria, senza però riuscire a identificarla.
L’apparecchio è stato quindi consegnato spontaneamente ai militari per gli accertamenti previsti.
La restituzione alla proprietaria
La vicenda si è conclusa domenica scorsa negli uffici della Compagnia Carabinieri di Bressanone, dove la fotocamera è stata formalmente restituita alla turista.
La donna, visibilmente commossa, ha ringraziato i militari per la tempestività e la professionalità dimostrate durante le indagini.
Un intervento che dimostra come, anche in caso di smarrimento di oggetti di valore, la collaborazione tra cittadini, aziende di trasporto e forze dell’ordine possa rivelarsi decisiva per arrivare a una soluzione positiva.
