Nel mirino un cittadino libico di circa 40 anni, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto al divieto di dimora in provincia. Sarebbe responsabile dei furti al bar Lobis e al negozio Südtirol Games.
BOLZANO – Arrestato dalla Polizia di Stato il presunto autore di due furti con spaccata ai danni di attività commerciali del capoluogo altoatesino. L’uomo, un cittadino libico richiedente asilo, è già gravato da numerosi precedenti penali e dalla misura cautelare del divieto di dimora sul territorio provinciale, che avrebbe violato ripetutamente negli ultimi mesi.
L’arresto è arrivato al termine delle indagini condotte dalla Squadra Mobile, con il supporto della Polizia Scientifica. Gli accertamenti avrebbero permesso di raccogliere elementi utili a ricondurre l’indagato a due episodi di furto commessi in esercizi commerciali di Bolzano, durante le ore notturne.
Le indagini: decisive le tracce lasciate nei negozi
Il primo episodio risale al 25 agosto 2026, quando i poliziotti sono intervenuti al bar Lobis, in via Innsbruck 37, per un sopralluogo a seguito di un furto. Durante gli accertamenti sono state rilevate impronte digitali che sarebbero riconducibili al presunto responsabile.
Il secondo episodio si è verificato il 6 ottobre 2026, ai danni del negozio Südtirol Games, in via Keplero 1. In questo caso, oltre alle tracce ematiche che sarebbero risultate riconducibili all’uomo, gli operatori della Squadra Volante intervenuti sul posto lo avrebbero riconosciuto attraverso l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza.
Gli elementi raccolti, insieme agli ulteriori approfondimenti investigativi, hanno consentito agli investigatori di ricostruire i presunti collegamenti tra l’indagato e i due episodi.
Cinque violazioni del divieto di dimora
Oltre ai furti contestati, all’uomo vengono attribuite diverse violazioni della misura cautelare del divieto di dimora in provincia di Bolzano.
Secondo quanto comunicato dalla Polizia di Stato, gli episodi sarebbero avvenuti il 26 luglio, il 10 agosto, l’8 settembre, il 16 settembre e il 2 ottobre 2026.
Le ripetute violazioni della misura e gli elementi emersi dalle indagini hanno portato la Polizia a richiedere all’Autorità giudiziaria un provvedimento cautelare più restrittivo.
Disposta la custodia cautelare in carcere
L’Autorità giudiziaria ha accolto la richiesta, disponendo la misura cautelare della custodia in carcere, successivamente eseguita nei confronti dell’uomo.
L’operazione rientra nell’attività di contrasto ai reati contro il patrimonio condotta dalla Polizia di Stato a Bolzano, con particolare attenzione ai furti ai danni delle attività commerciali.
L’uomo è indagato per i fatti contestati e la sua responsabilità dovrà essere accertata nel corso del procedimento giudiziario, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.
