Una sospetta overdose ha fatto scattare l’intervento dei Carabinieri. In un’abitazione trovati 10,75 grammi di cocaina e un bilancino di precisione. Al centro degli accertamenti la pericolosa pratica del freebase.
LAIVES – Una chiamata al numero di emergenza 112 per un sospetto malore ha portato al sequestro di oltre 10 grammi di cocaina e alla denuncia di due persone. L’episodio è avvenuto a Laives nella mattinata di venerdì 30 ottobre e ha riportato l’attenzione su una modalità particolarmente rischiosa di consumo degli stupefacenti: il cosiddetto freebase.
Secondo quanto riferito dai Carabinieri, una donna di 40 anni aveva contattato il 112 segnalando il malore di un uomo di 35 anni, con il quale aveva trascorso la notte. Il problema di salute sarebbe stato presumibilmente collegato all’assunzione di sostanze stupefacenti.
Sul posto sono intervenuti i militari della Stazione dei Carabinieri di Laives insieme al personale sanitario della Croce Rossa Italiana. Dai primi accertamenti sarebbe emerso che i due avrebbero trascorso la notte consumando cocaina attraverso la modalità del freebase.
Sequestrati 10,75 grammi di cocaina
Le verifiche effettuate all’interno dell’abitazione hanno permesso ai Carabinieri di rinvenire e sequestrare 10,75 grammi di cocaina e un bilancino di precisione.
Alla vista dei militari, l’uomo si sarebbe allontanato dall’abitazione, facendo scattare ulteriori ricerche sul territorio. Gli accertamenti avrebbero portato a individuare la sua possibile presenza in un altro edificio di Laives.
I Carabinieri della Stazione di Laives, con il supporto dei colleghi di Bronzolo e dei Vigili del Fuoco Volontari di Laives, hanno quindi effettuato un accesso forzato nell’immobile e una perquisizione, che ha dato esito negativo.
Al termine delle attività, entrambi i soggetti, residenti a Laives, sono stati denunciati in stato di libertà all’Autorità giudiziaria. La sostanza stupefacente e il bilancino sono stati posti sotto sequestro.
Freebase, una pratica ad alto rischio
A preoccupare è anche il fatto che si tratti del secondo episodio registrato a Laives nel giro di poche settimane in cui i Carabinieri hanno riscontrato il consumo di cocaina attraverso la pratica del freebase.
Si tratta di una modalità di assunzione che prevede la trasformazione della cocaina in una forma a base libera, successivamente fumata attraverso l’inalazione dei vapori prodotti dal riscaldamento. Gli effetti possono manifestarsi in pochi secondi, con un’intensità elevata, ma tendono a esaurirsi rapidamente.
Proprio questa combinazione può favorire il desiderio di ripetere l’assunzione, aumentando il rischio di sviluppare una grave dipendenza.
I pericoli per la salute sono rilevanti: tra le possibili conseguenze figurano gravi aritmie cardiache, infarto, convulsioni e overdose. Possono inoltre verificarsi alterazioni psichiche, come allucinazioni e stati paranoidi, mentre l’inalazione espone l’apparato respiratorio a sostanze tossiche e potenzialmente cancerogene, con possibili danni polmonari.
Controlli e prevenzione sul territorio
L’episodio conferma l’attenzione dei Carabinieri nei confronti del consumo e della diffusione delle sostanze stupefacenti. L’attività di controllo del territorio, sottolineano i militari, punta sia al contrasto dei reati sia alla tutela della sicurezza e della salute pubblica.
Resta ferma la presunzione d’innocenza delle persone denunciate fino all’accertamento definitivo delle eventuali responsabilità penali con sentenza irrevocabile.
