Per tutti e quattro i giorni della fiera, lo stand IMES è stato un punto di riferimento per degustazioni, gastronomia e convivialità. Ma nelle ultime ore della manifestazione, la festa si è fatta ancora più speciale, con decine di bottiglie di champagne pregiate stappate per salutare l’edizione appena conclusa.
Quattro giorni di incontri, novità, gastronomia e ospitalità. Si è conclusa giovedì a Bolzano Fierahotel, la manifestazione dedicata al mondo della ristorazione e dell’accoglienza, che ogni anno riunisce aziende, professionisti e operatori del settore.
Tra gli stand protagonisti della manifestazione, anche quest’anno si è distinto quello di IMES, con Michele Gabellini, capace di trasformare la presenza in fiera in un’occasione di incontro e convivialità che ha coinvolto clienti, visitatori e semplici curiosi per tutte le quattro giornate.
Allo stand IMES, infatti, la possibilità di degustare, mangiare e bere non è stata riservata soltanto agli appuntamenti commerciali o a una cerchia selezionata di ospiti. Per tutta la durata della manifestazione, chi si è avvicinato ha potuto condividere un momento gastronomico, assaggiare le proposte presenti e brindare in un’atmosfera informale e accogliente.
Il gran finale con decine di bottiglie di champagne
La particolarità, ormai diventata una consuetudine, si è manifestata soprattutto nelle ultime ore di Fiera Hotel. Quando la fiera si avvicinava alla conclusione, Michele Gabellini ha alzato ulteriormente il livello dei festeggiamenti, iniziando a stappare decine e decine di bottiglie di champagne, comprese prestigiose bottiglie di riserva.
Un brindisi dopo l’altro, lo stand si è trasformato in un punto di ritrovo per chi voleva salutare la manifestazione in modo speciale. Non soltanto clienti e collaboratori dell’azienda, ma anche visitatori e curiosi, coinvolti in una festa che ha accompagnato le ultime ore della fiera.
Lo champagne, già presente nell’offerta dello stand durante la manifestazione, è diventato così il protagonista assoluto del finale, con un numero di bottiglie stappate decisamente importanti.
Una filosofia che va controcorrente
La scelta di IMES si distingue anche rispetto a una tendenza che sembra caratterizzare sempre più spesso le fiere di settore. In diversi stand, l’offerta gastronomica si concentra su piatti gourmet, degustazioni mirate e assaggi destinati soprattutto a clienti e interlocutori professionali.
IMES, invece, ha mantenuto per tutti e quattro i giorni una filosofia aperta e inclusiva, nella quale la gastronomia non è soltanto uno strumento per accompagnare gli incontri commerciali, ma anche un modo per accogliere le persone e creare relazioni.
E proprio nelle ultime ore, con l’apertura di numerose bottiglie di champagne, questa filosofia ha trovato la sua espressione più evidente: una festa condivisa, senza particolari distinzioni tra chi era presente per lavoro e chi semplicemente desiderava curiosare tra gli stand.
A Fiera Hotel non soltanto affari, ma anche il piacere di stare insieme
In una manifestazione dedicata all’ospitalità e alla ristorazione, il valore dell’accoglienza passa anche attraverso questi momenti. Perché una fiera non è fatta soltanto di prodotti, innovazione e opportunità commerciali, ma anche di relazioni personali, incontri e convivialità.
Quello dello stand IMES è ormai un appuntamento riconoscibile, che si rinnova a ogni edizione e che contribuisce a dare un tocco di colore alla chiusura di Fiera Hotel. Una tradizione che parte da un’accoglienza garantita per tutti durante l’intera manifestazione e culmina, nelle ultime ore, in un brindisi collettivo accompagnato da champagne di particolare pregio.
Così, mentre Fiera Hotel archivia quattro giornate di attività, allo stand IMES resta l’immagine di una fiera vissuta fino all’ultimo momento: tra sapori, bottiglie stappate e persone riunite attorno allo stesso tavolo. Perché, almeno per IMES e Michele Gabellini, l’ospitalità non è soltanto ciò che si offre, ma soprattutto il modo in cui si sceglie di condividerla.
