BOLZANO – Proseguono le trattative tra la Provincia autonoma di Bolzano e l’INPS per rivedere e migliorare il sussidio destinato agli over 65 con redditi bassi. La misura, introdotta per la prima volta nel 2025, è stata al centro dell’incontro del 5 agosto tra il presidente della Provincia Arno Kompatscher, l’assessora provinciale alla Coesione sociale Rosmarie Pamer e le parti sociali.
Il primo anno di applicazione ha permesso di individuare alcuni aspetti da modificare. L’obiettivo è rendere il sostegno più mirato e adeguato alle esigenze degli anziani economicamente più fragili.
Per il 2026 restano gli attuali requisiti
In attesa della conclusione delle trattative con l’INPS e delle necessarie modifiche normative, per il 2026 valgono gli stessi criteri previsti lo scorso anno.
Possono accedere alla prestazione le persone che:
- hanno compiuto almeno 65 anni entro dicembre 2025;
- sono residenti in Alto Adige;
- percepiscono una pensione anticipata, di invalidità, di vecchiaia o di reversibilità, oppure una pensione sociale o prestazioni per invalidi civili, non vedenti, non udenti o casalinghe;
- percepiscono una pensione inferiore a 1.000 euro mensili;
- dispongono di un ISEE valido non superiore a 20.000 euro.
La Provincia invita gli interessati a non aspettare e a rivolgersi già ora a un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) per ottenere l’ISEE. Il calcolo dovrà essere effettuato entro la fine di settembre. Una volta verificati i requisiti, l’erogazione della prestazione avverrà automaticamente attraverso l’INPS.
Verso un nuovo sistema di calcolo
Durante l’incontro sono state illustrate anche le principali modifiche allo studio. Tra queste figura il superamento del limite rigido dei 1.000 euro di reddito pensionistico mensile.
Gli importi del contributo verrebbero inoltre ridefiniti attraverso una serie di fasce, con un sostegno mensile compreso tra 150 e 350 euro.
Un’ulteriore maggiorazione è prevista per i nuclei familiari nei quali sono presenti più persone con almeno 65 anni: in questo caso il sussidio potrà essere aumentato fino a 1,3 volte.
Per la prima volta, inoltre, si punta a riconoscere un incremento a chi può dimostrare di avere almeno 20 anni di contributi versati ai regimi previdenziali obbligatori italiani.
Kompatscher: «Una misura da sviluppare»
Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha sottolineato la necessità di proseguire il lavoro per rendere la misura più efficace.
«La prestazione di sostegno per gli over 65 è una misura giusta, valida ed equa, che vogliamo – e dobbiamo – sviluppare ulteriormente insieme», ha spiegato Kompatscher, evidenziando come la prima applicazione abbia mostrato la necessità di intervenire sui criteri e, allo stesso tempo, di aumentare l’informazione rivolta alla popolazione.
Sulla stessa linea l’assessora Rosmarie Pamer, che invita gli anziani interessati a procedere subito con il calcolo dell’ISEE: «Gli anziani di età superiore ai 65 anni dovrebbero calcolare subito l’ISEE per ricevere la prestazione di sostegno quest’anno».
Ora il confronto con l’INPS
Alla riunione hanno partecipato anche la direttrice del Dipartimento Coesione Sociale, Famiglia, Anziani, Cooperative e Volontariato Michela Morandini, la direttrice di Ripartizione Michela Trentini e il direttore dell’ASSE Eugenio Bizzotto.
Le parti sociali hanno discusso delle possibili modifiche e delle misure necessarie per rendere il sostegno più preciso rispetto al gruppo di destinatari.
I prossimi passaggi prevedono l’adeguamento del quadro normativo e la conclusione delle trattative con l’INPS. Nel frattempo, per chi possiede già i requisiti previsti per il 2026, il messaggio della Provincia è chiaro: non aspettare e presentare l’ISEE entro settembre.
