La tredicesima si conferma anche quest’anno una leva fondamentale per i consumi natalizi, ma restituisce allo stesso tempo l’immagine di un Paese che spende con maggiore prudenza. Secondo l’indagine nazionale Confesercenti–Ipsos, nel mese di dicembre l’iniezione complessiva di liquidità raggiungerà 52,5 miliardi di euro, in crescita rispetto allo scorso anno, coinvolgendo circa 36 milioni di lavoratori dipendenti e pensionati.
I dati fotografano una dinamica doppia. Da un lato, la spesa per i regali resta centrale e viene indicata come prioritaria da un italiano su due; dall’altro, cresce in modo significativo la quota di chi utilizza la mensilità aggiuntiva per risparmio o per far fronte a spese non rinviabili, come bollette, rate, sanità e gestione della casa. Un segnale che conferma come il Natale resti un momento chiave per il commercio, ma in un contesto di crescente attenzione ai bilanci familiari.
«Anche in Alto Adige – osserva Elena Bonaldi, presidente di Confesercenti Alto Adige – la tredicesima rappresenta un passaggio decisivo per molte attività di vicinato, in particolare nei settori legati ai regali, all’abbigliamento e ai servizi alla persona. Allo stesso tempo però percepiamo con chiarezza una clientela più selettiva, che pianifica con attenzione le spese e tende a concentrare gli acquisti, privilegiando qualità, utilità e il rapporto di fiducia con i negozi del territorio».
Dall’indagine emerge infatti un aumento di chi destina la tredicesima a rafforzare il risparmio o a coprire costi obbligati, un comportamento che riflette anni di pressione sui redditi reali e l’aumento generalizzato del costo della vita.
«Il commercio di prossimità – prosegue Bonaldi – continua a svolgere un ruolo sociale oltre che economico, intercettando la domanda reale delle famiglie e accompagnandone le scelte. Per sostenere davvero i consumi servono però interventi strutturali che restituiscano potere d’acquisto, a partire da una riduzione del carico fiscale e da politiche che valorizzino il lavoro e la contrattazione di qualità. Solo così la tredicesima potrà tornare a essere non solo una boccata d’ossigeno, ma un vero moltiplicatore di fiducia».
