venerdì, Ottobre 16, 2026
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Sciopero del trasporto pubblico locale: adesioni altissime a Bolzano e Merano

by Massimiliano Maglione

Giornata di mobilitazione senza precedenti nel trasporto pubblico locale altoatesino. Lo sciopero degli autoferrotranvieri ha registrato oggi adesioni altissime sia a Bolzano che a Merano, confermando il profondo malessere espresso dai lavoratori nelle ultime settimane.

A Bolzano si è fermato il 95% dei pullman, mentre a Merano l’adesione ha raggiunto circa l’80%. Numeri che parlano da soli e che, secondo gli autisti, dimostrano quanto il servizio pubblico locale non possa funzionare senza un adeguato riconoscimento del capitale umano che ogni giorno lo sostiene.

Le ricadute sulla città sono state immediate:

numerosi passeggeri sono rimasti a terra nella zona di Bolzano Sud, compresi turisti diretti verso strutture ricettive; alcune persone non sono riuscite a raggiungere l’ospedale tramite il trasporto pubblico; cittadini e visitatori hanno subito pesanti disagi negli spostamenti; lavoratori in uscita dalle fabbriche hanno trovato fermate affollate e nessun mezzo disponibile.

Parallelamente, gli autoferrotranvieri denunciano condizioni economiche ritenute non più sostenibili. A fronte di un’inflazione elevata, spiegano, vengono ancora riconosciuti 1 euro lordo per il lavoro notturno e 1 euro per il lavoro domenicale, mentre gli autisti che terminano il turno dopo ore di servizio devono, di fatto, scegliere se pagarsi il biglietto per rientrare a casa. Il cosiddetto aumento del welfare da 250 euro, inoltre, risulta vincolato all’acquisto dell’abbonamento annuale, misura considerata inadeguata e controproducente.

Secondo i lavoratori, la giornata odierna dimostra in modo evidente quanto sia necessario rimettere al centro la professionalità e il valore delle persone che garantiscono ogni giorno il funzionamento del trasporto pubblico. «Una città come Bolzano – affermano – merita un servizio efficiente, ma questo è possibile solo attraverso un reale riconoscimento economico e professionale degli autisti».

Referendum abrogativo sull’accordo del 27 novembre: i lavoratori bocciano l’intesa

Parallelamente allo sciopero, arriva un altro segnale chiaro dal personale del trasporto pubblico di Bolzano: il referendum abrogativo sull’accordo firmato il 27 novembre è stato nettamente bocciato.

L’intesa, sottoscritta in Provincia alla presenza dell’Assessore ai Trasporti e dei sindacati UIL Trasporti, FAISA e CISL, prevedeva:

un “welfare” di 250 euro da spendere o da utilizzare per l’acquisto dell’abbonamento al trasporto pubblico; un’indennità notturna di 1 euro lordo; un’indennità domenicale di 1 euro lordo.

Complessivamente, un aumento pari a 0,97 euro lordi, non garantito a tutti a causa della variabilità dei turni.

Il voto dei lavoratori, però, è stato inequivocabile.

Su 597 aventi diritto, hanno votato:

302 SÌ all’abrogazione (86%) 34 NO (9,7%) 15 schede nulle (4,3%) 0 schede bianche

Una bocciatura netta, che smentisce le dichiarazioni di chi, nei giorni scorsi, aveva sostenuto che la maggioranza dei dipendenti fosse favorevole all’accordo.

I lavoratori: “Ora si apra una trattativa seria”

«Il risultato del referendum – spiegano i rappresentanti dei lavoratori – è una risposta forte a chi ha parlato senza ascoltare. È il momento di avviare una trattativa seria e rispettosa che riconosca la dignità di chi ogni giorno garantisce il servizio pubblico a Bolzano. Se non si vuole assistere a nuove mobilitazioni, è tempo di ascoltare davvero chi lavora».

La mobilitazione di oggi e l’esito del referendum segnano una fase decisiva per il futuro del trasporto pubblico locale. Autisti e addetti attendono ora risposte concrete.

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R.G. 247/2023 Tribunale di Bolzano Reg. Stampa 1 – Editore Maglione Massimiliano

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