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Affitti a prezzi accessibili: la Giunta provinciale approva le nuove regole. Potenziato il ruolo dell’IPES nei Comuni con carenza abitativa

by Massimiliano Maglione

BOLZANO – Un nuovo passo concreto per rafforzare il mercato degli affitti in Alto Adige. La Giunta provinciale ha approvato venerdì 21 novembre le modifiche al regolamento di esecuzione in materia di abitazioni a prezzo calmierato, introducendo importanti novità che puntano a offrire alloggi accessibili soprattutto alla classe media e ai giovani.

La misura, proposta dall’assessore provinciale allo Sviluppo del territorio Peter Brunner, rafforza e chiarisce il diritto di prelazione dell’Istituto per l’Edilizia Sociale (IPES) nei Comuni dove è presente una carenza abitativa. L’obiettivo è garantire che fino al 30% dello spazio abitativo sia messo a disposizione come alloggi in locazione a canone calmierato, contribuendo così a sostenere un mercato degli affitti in forte difficoltà.

Un tassello in più dopo la “Riforma Abitare 2025”

Dopo l’approvazione della Riforma Abitare 2025 lo scorso giugno, questa nuova delibera definisce in modo più preciso le modalità operative con cui l’IPES potrà esercitare il proprio diritto di prelazione sugli alloggi realizzati nell’ambito dell’edilizia con prezzo vincolato. Tale edilizia si basa su accordi tra Comuni e costruttori privati che prevedono la destinazione del 60% del volume edificabile ad abitazioni con canoni provinciali: almeno il 40% all’edilizia agevolata e il 20% riservato ai residenti.

Le parole dell’assessore Brunner

“Con il regolamento di esecuzione riadattato creiamo condizioni chiare e trasparenti per rendere disponibili alloggi a prezzo calmierato proprio dove servono con maggiore urgenza”, spiega Brunner. “Questo intervento offre certezza pianificatoria a Comuni, imprese e cittadini e apre la strada ai primi progetti concreti”.

Mair: «Una vera alternativa alla casa di proprietà»

Soddisfazione anche da parte dell’assessora all’Edilizia abitativa Ulli Mair, che collega la nuova misura al percorso più ampio avviato dalla riforma:

“Uno degli obiettivi principali è rivitalizzare il mercato degli affitti in Alto Adige grazie a nuove risorse e nuovi modelli. Dopo l’introduzione dell’edilizia di utilità sociale lo scorso luglio, oggi compiamo un passo decisivo per contrastare la scarsità di alloggi a prezzi calmierati e offrire una vera alternativa alla proprietà, soprattutto ai giovani e alla classe media”.

Come funzionerà la prelazione IPES

Il diritto di prelazione sarà esercitato tramite accordi con i Comuni, che dovranno concedere all’IPES un termine di 60 giorni dal ricevimento della comunicazione successiva al rilascio della concessione edilizia.

Gli alloggi acquisiti verranno poi affittati dall’Istituto a canone sostenibile, dopo aver esaurito le graduatorie previste per il canone sociale.

Un intervento atteso

Con queste modifiche, la Provincia mira a rendere più fluido e accessibile il mercato degli affitti, offrendo risposte concrete in un contesto in cui la pressione abitativa – soprattutto nelle aree urbane come Bolzano – resta tra le principali emergenze sociali.

Un provvedimento che segna dunque un passo importante verso un sistema abitativo più equilibrato, inclusivo e attento ai bisogni delle famiglie altoatesine.

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