BOLZANO. Le nuove tecnologie stanno progressivamente entrando anche nel comparto agricolo, dalla sensoristica avanzata all’intelligenza artificiale. Tra le innovazioni più discusse vi è l’impiego dei droni per l’applicazione di prodotti fitosanitari, in particolare nei vigneti situati su terreni in forte pendenza. Tuttavia, allo stato attuale, in Alto Adige l’utilizzo dei droni per i trattamenti fitosanitari resta vietato.
A ribadirlo è la Ripartizione Agricoltura della Provincia autonoma di Bolzano. «È vietato l’utilizzo di droni per trattamenti fitosanitari e sono previste sanzioni molto pesanti per chiunque effettua l’irrorazione aerea senza essere munito delle autorizzazioni rilasciate dalle autorità competenti», spiega Stefano Endrizzi dell’Ufficio Frutti e Viticoltura e del Servizio fitosanitario provinciale.
Sperimentazione prevista dalla legge 182/2025
Il quadro normativo nazionale è stato aggiornato con la legge 182 del 2 dicembre 2025, entrata in vigore il 18 dicembre scorso, che introduce una sperimentazione triennale sull’utilizzo dei droni nei trattamenti fitosanitari in Italia. La fase sperimentale è riservata a istituti di ricerca non pubblici e prevede un iter autorizzativo complesso e articolato.
Si tratta, dunque, di un percorso controllato e non di una liberalizzazione generalizzata. «Le regole per l’utilizzo dei droni per trattamenti fitosanitari devono ancora essere definite. Possiamo anticipare che sarà comunque un uso sperimentale e non un “liberi tutti”. Sarà nostra cura informare tempestivamente di tutti gli sviluppi», aggiunge Endrizzi.
In attesa del decreto interministeriale
Per rendere operativa la sperimentazione è necessario un ulteriore Decreto interministeriale – coinvolgendo i Ministeri di Agricoltura, Salute, Ambiente e Trasporti – che dovrà definire in modo puntuale:
le modalità applicative; le tipologie di terreni e colture ammesse; gli organismi nocivi oggetto di intervento; i prodotti fitosanitari utilizzabili; le misure per garantire il minimo impatto ambientale; le tutele per la salute umana e animale.
Fino all’emanazione di questo decreto attuativo, l’irrorazione aerea mediante droni rimane vietata. Il Servizio fitosanitario provinciale ha assicurato che fornirà aggiornamenti tempestivi non appena il quadro normativo sarà completato.
In attesa di regole chiare e condivise, l’innovazione tecnologica in agricoltura resta dunque subordinata al rispetto rigoroso della normativa vigente e alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
