Bolzano – In circoscrizione è normale che esistano visioni politiche differenti. Il confronto, anche acceso, fa parte della dialettica democratica. Ma quando si parla di qualità della vita, eventi, convivialità e futuro del quartiere, serve un cambio di passo: meno contrapposizione e più lavoro condiviso.
È questa, in sintesi, la posizione espressa dal consigliere della lista Andriollo, Corrado Finocchiaro, intervenuto sul tema del ruolo della Circoscrizione di Oltrisarco e sulle prospettive per il territorio.
Finocchiaro non nega le differenze politiche: “È giusto che ci siano sensibilità diverse sui temi amministrativi e politici. Il confronto è parte del mandato che abbiamo ricevuto”. Tuttavia, chiarisce un punto fondamentale: la vivibilità del quartiere non può diventare terreno di scontro.
La piazza come cuore della comunità
Al centro della proposta c’è la valorizzazione di Piazza Angela Nikoletti, spazio simbolico e strategico per Oltrisarco. L’idea è quella di trasformarla in un punto di riferimento stabile per eventi e iniziative, con una programmazione costante e non occasionale.
Secondo il consigliere, limitarsi a due o tre appuntamenti all’anno significa fare il minimo indispensabile, senza incidere realmente sulla qualità della vita del quartiere. “Se vogliamo un quartiere più vivo, più attrattivo e più sicuro – è il ragionamento – dobbiamo creare occasioni continue di incontro”.
Un’assemblea aperta per costruire insieme
La proposta operativa punta su un modello partecipativo: organizzare un’assemblea aperta ad associazioni, cittadini e privati per definire insieme calendario e contenuti degli eventi.
Un percorso che consentirebbe:
• alle associazioni di ottenere visibilità e valorizzare il proprio lavoro;
• ai cittadini di proporre idee e iniziative;
• a chi ha competenze specifiche di metterle a disposizione della comunità;
• alla circoscrizione di svolgere un ruolo di coordinamento e facilitatore.
Per Finocchiaro, è proprio questo il punto: la circoscrizione deve impegnarsi tutta insieme, al di là delle appartenenze, per costruire un progetto condiviso.
Oltre le divisioni politiche
Il messaggio è chiaro: le differenze politiche restano e sono legittime. Ma su temi come eventi, aggregazione, socialità e cura degli spazi pubblici, serve una responsabilità collettiva.
Un quartiere più vivo significa maggiore frequentazione positiva degli spazi, più relazioni tra residenti, più senso di appartenenza. E questo, inevitabilmente, si traduce anche in una migliore percezione di sicurezza e in una maggiore qualità della vita.
L’auspicio è che nelle prossime settimane la circoscrizione possa convergere su questo approccio: meno logiche di schieramento, più progettualità condivisa. Perché, come sottolineato, la rinascita di Oltrisarco passa dalla capacità di lavorare insieme per il bene comune, mettendo il quartiere davanti a tutto.
