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Mobilità ciclistica in Alto Adige, arriva un sistema di orientamento uniforme: più chiarezza e sicurezza sulle ciclovie

by Massimiliano Maglione

BOLZANO – Un sistema di orientamento uniforme, intuitivo e riconoscibile lungo tutte le ciclovie dell’Alto Adige. È questo l’obiettivo della nuova linea guida approvata il 27 marzo dalla Giunta provinciale, che punta a migliorare in modo concreto l’esperienza e la sicurezza di chi si muove in bicicletta.

A sottolinearlo è l’assessore provinciale alla Mobilità, Daniel Alfreider:

“Più chiarezza e sicurezza lungo le ciclovie della Provincia. Con un sistema di orientamento uniforme vogliamo offrire indicazioni più intuitive e riconoscibili lungo tutta la rete”.

Segnaletica più chiara e coerente su tutto il territorio

Il provvedimento nasce dall’esigenza di superare una gestione frammentata della segnaletica ciclabile. Negli anni, infatti, la presenza di diversi gestori delle infrastrutture ha portato a soluzioni eterogenee, spesso poco coerenti tra loro e non sempre facilmente leggibili per ciclisti e turisti.

La nuova linea guida introduce criteri condivisi e pratici, pensati per supportare Comuni e Comunità comprensoriali nella progettazione e realizzazione degli interventi. Non si tratta di sostituire la segnaletica esistente, ma di integrarla con un sistema più chiaro e specifico per la mobilità ciclistica.

Un sistema integrato con il Codice della strada

Il nuovo modello si inserisce nel quadro normativo previsto dal Codice della strada, ma va oltre, colmando alcune lacune operative legate alle esigenze concrete dei ciclisti.

Come spiega Alexander Alber, direttore dell’Ufficio Infrastrutture e mobilità sostenibile:

“Non si tratta semplicemente di nuova segnaletica, ma di un livello informativo aggiuntivo che si integra con quanto già previsto, senza sovrapposizioni o contrasti”.

Più visibilità per cicloturismo e percorsi tematici

Tra le novità principali c’è anche una valorizzazione più strutturata degli itinerari cicloturistici e tematici, comprese le ciclovie di lunga percorrenza, oggi non sempre chiaramente identificabili lungo tutto il tracciato.

Il sistema prevede inoltre un’attenzione particolare all’impatto estetico e all’inserimento nel paesaggio, con elementi grafici coerenti e riconoscibili che renderanno le ciclovie altoatesine ancora più attrattive.

Un progetto condiviso e strategico

La linea guida è il risultato di un percorso partecipativo che ha coinvolto diversi attori del territorio, tra cui le Comunità comprensoriali, la STA – Strutture Trasporto Alto Adige SpA, il Servizio strade e vari uffici provinciali.

Il provvedimento dà attuazione agli indirizzi strategici del Piano Clima Alto Adige 2040, del Piano provinciale della mobilità ciclistica e del Piano mobilità sostenibile 2035, rafforzando il ruolo della bicicletta come pilastro della mobilità del futuro.

Più sicurezza e attrattività per la mobilità sostenibile

Con un orientamento più chiaro e uniforme, l’Alto Adige compie un ulteriore passo avanti verso una mobilità più sostenibile, sicura e accessibile.

L’obiettivo è duplice: da un lato migliorare l’esperienza quotidiana dei cittadini, dall’altro rendere il territorio ancora più competitivo e attrattivo anche dal punto di vista turistico, puntando su una rete ciclabile sempre più moderna ed efficiente.

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