Home Politica Carenza di autisti Sasa, Galateo: “Presi dall’estero? Più attenzione verso i dipendenti locali”

Carenza di autisti Sasa, Galateo: “Presi dall’estero? Più attenzione verso i dipendenti locali”

"Invece di garantire migliori condizioni di lavoro per il personale che da anni collabora con Sasa, si cerca di sopperire alla mancanza di autisti facendoli arrivare dall’estero", ha detto il consigliere provinciale

by Redazione BQ

Sasa dimostra di essere capace di portare a Bolzano autisti  provenienti dall’altra parte del mondo, ma sembra avere difficoltà nel trovare accordi soddisfacenti con i collaboratori locali che già svolgono questo lavoro da tempo. Dobbiamo concentrarci sul miglioramento delle condizioni di lavoro per i dipendenti di Sasa qui sul posto. Solo garantendo condizioni più vantaggiose e interessanti per i lavoratori locali potremo affrontare efficacemente la carenza di autisti“.

Lo ha affermato causticamente il consigliere provinciale Marco Galateo, a fianco degli autisti nelle loro rivendicazioni nei confronti della società pubblica di trasporto locale.

Recentemente – aggiunge il consigliere provinciale – Sasa ha assunto 15 nuovi autisti provenienti dall’estero, in particolare dalla Spagna, ma anche dal Venezuela, grazie alla collaborazione con un’agenzia di reclutamento tedesca. Restiamo però piuttosto perplessi su questo modo di operare da parte dell’azienda. Invece di garantire migliori condizioni di lavoro per il personale che da anni collabora con Sasa, si cerca di sopperire alla mancanza di autisti facendoli arrivare dall’estero, con tutte le difficoltà che questo comporta, soprattutto in un territorio come il nostro in cui è necessario potersi esprimere compiutamente sia in lingua italiana che in quella tedesca”.

Poche settimane fa – continua Galateo – la città di Bolzano si era trovata paralizzata a causa dello sciopero degli autisti Sasa, che ha visto una massiccia adesione, raggiungendo il 95% dei partecipanti. Le principali richieste degli autisti in sciopero riguardavano aumenti di stipendio e una maggiore sicurezza sui mezzi pubblici. Richieste rimaste lettera morta, a quanto pare. L’unica risposta arrivata sembra essere appunto l’assunzione di autisti provenienti dall’estero.

L’emergenza va affrontata in altra maniera. La nostra priorità deve essere quella di migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti di Sasa. Solo così potremo garantire una soluzione efficace alla carenza di autisti che sta influenzando la mobilità di tutta la provincia. Chi arriva dall’estero non faticherà a capire che altrove le condizioni di lavoro sono migliori e a salutare l’azienda che nel frattempo ha investito tempo e risorse per la loro formazione” – la chiosa del consigliere Galateo.

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