ORTISEI – Una truffa sofisticata, consumata mentre le vittime erano all’estero, si è conclusa con un lieto fine grazie all’intervento tempestivo dei Carabinieri di Ortisei. I militari sono riusciti a recuperare e restituire quasi 20mila euro sottratti a una coppia di settantenni, vittime di un raggiro telefonico ben orchestrato.
Il raggiro: finti operatori bancari
La vicenda risale alla fine di ottobre 2025, quando i coniugi si trovavano in vacanza all’estero. La donna è stata contattata telefonicamente da truffatori che si sono spacciati per operatori della società Nexi, segnalando un presunto bonifico sospetto da 2.490 euro.
Facendo leva sulla preoccupazione e sull’urgenza, i malviventi hanno convinto la vittima a fornire dati sensibili e codici di sicurezza. Nel giro di poco tempo, il conto corrente è stato svuotato con un trasferimento di quasi 20mila euro.
Le indagini: denaro tracciato fino alla Campania
L’allarme è scattato grazie a un’amica della coppia che, mentre i coniugi erano ancora all’estero, si è recata in caserma. Al rientro, le vittime hanno formalizzato la denuncia e sono partite immediatamente le indagini.
I Carabinieri sono riusciti a seguire il flusso del denaro, individuando un conto corrente aperto appena due giorni prima del colpo presso un ufficio postale di Acerra, intestato a un ventenne.
Il lieto fine: soldi restituiti
Grazie al rapido intervento e alla raccolta di prove, l’intera somma è stata sequestrata. Il 1° aprile scorso, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bolzano ha disposto il dissequestro e la restituzione del denaro ai legittimi proprietari.
Un risultato che ha riportato serenità alla coppia e che conferma l’efficacia delle forze dell’ordine nel contrasto alle frodi informatiche.
L’appello dei Carabinieri
L’Arma invita i cittadini alla massima prudenza: banche e istituti di credito non richiedono mai codici personali o credenziali tramite telefono, email o messaggi. In caso di dubbi, è fondamentale interrompere la comunicazione e contattare direttamente la propria banca attraverso i canali ufficiali.
Agire con tempestività, sottolineano i militari, può fare la differenza e permettere il recupero delle somme sottratte.
