mercoledì, Ottobre 21, 2026
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Bonus affitto per genitori separati e divorziati: fino a 6.000 euro all’anno

by Massimiliano Maglione

Domande entro le ore 12 del 28 ottobre 2026. Il contributo copre il 50% del canone di locazione ed è rivolto ai genitori con figli a carico under 21 e reddito individuale non superiore a 35mila euro. Non è necessario presentare l’ISEE.

Un sostegno economico per i genitori separati o divorziati che devono affrontare le spese per una nuova abitazione. È il nuovo bonus affitto previsto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che mette a disposizione un finanziamento nazionale di 20 milioni di euro annui a partire dal 2026. Alla Provincia autonoma di Bolzano sono destinati 250.267 euro.

A informare i cittadini sulle modalità di accesso è il CAAF CGIL-AGB, che invita le persone interessate a verificare i requisiti e a presentare la domanda entro la scadenza fissata per le ore 12 del 28 ottobre 2026.

La misura è stata definita con il decreto ministeriale del 14 settembre 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 14 ottobre.

Contributo fino a 6.000 euro all’anno

Il bonus è destinato ai genitori separati o divorziati che non hanno ottenuto l’assegnazione dell’abitazione familiare di proprietà e che devono sostenere un canone di locazione per la propria casa.

Il contributo copre il 50% del canone annuo di affitto, fino a un massimo di 6.000 euro. L’importo viene erogato in un’unica soluzione, nei limiti delle risorse disponibili.

Per beneficiare dell’agevolazione è necessario soddisfare una serie di condizioni. In particolare, il richiedente deve avere almeno un figlio a carico di età inferiore a 21 anni e un reddito individuale non superiore a 35.000 euro, risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi disponibile.

Non è richiesto l’ISEE: il requisito economico viene valutato sulla base del reddito individuale dichiarato.

Tutti i requisiti per ottenere il bonus

Per accedere al contributo occorre:

  • essere separati o divorziati e non essere assegnatari dell’abitazione familiare, che deve essere di proprietà del richiedente, dell’altro genitore o dei figli conviventi con quest’ultimo;
  • avere almeno un figlio a carico di età inferiore a 21 anni;
  • avere un reddito individuale non superiore a 35.000 euro;
  • essere titolari di un contratto di locazione regolarmente registrato;
  • non possedere altri immobili residenziali nel Comune in cui si trova l’abitazione familiare o nei Comuni limitrofi entro un raggio di 50 chilometri, fatta eccezione per l’abitazione familiare assegnata all’altro genitore;
  • essere in regola con gli obblighi di cura e mantenimento dei figli;
  • non beneficiare di altri contributi pubblici destinati a finalità analoghe di sostegno abitativo.

Il possesso dei requisiti non garantisce automaticamente l’erogazione del bonus, che dipende anche dalla posizione in graduatoria e dalle risorse disponibili.

Graduatorie: premiati i redditi più bassi e le situazioni di maggiore fragilità

L’assegnazione avverrà attraverso graduatorie territoriali basate su un sistema a punteggio. Saranno favoriti, in particolare, i richiedenti con redditi più bassi, un maggior numero di figli a carico, situazioni di disabilità o disoccupazione involontaria e residenza in Comuni ad alta tensione abitativa.

L’ordine cronologico di presentazione delle domande non costituisce un criterio di priorità. In caso di parità di punteggio, sarà favorito il richiedente con il reddito inferiore.

Come presentare la domanda

Le domande devono essere presentate esclusivamente online entro le ore 12 del 28 ottobre 2026, attraverso la piattaforma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti:

sostegnoabitativogenitoriseparati.mit.gov.it

Per accedere al servizio è necessario autenticarsi tramite SPID, Carta d’identità elettronica (CIE) oppure Carta nazionale dei servizi (CNS).

Durante la compilazione occorre avere a disposizione, tra gli altri documenti e dati, gli estremi del provvedimento di separazione o divorzio, le informazioni relative all’abitazione familiare, il contratto di locazione registrato, i dati reddituali e l’IBAN di un conto intestato al richiedente.

Il CAAF CGIL-AGB raccomanda agli interessati di controllare attentamente il possesso di tutti i requisiti e di rispettare la scadenza. Considerato il numero di condizioni previste e la disponibilità limitata delle risorse, è importante preparare per tempo la documentazione necessaria e completare correttamente la procedura.

Il bonus rappresenta un aiuto per i genitori che, dopo una separazione o un divorzio, devono sostenere autonomamente le spese abitative continuando a provvedere al mantenimento dei figli.

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